Dedicato a chi parte
La prova contraria
Sta prendendo corpo quella che Bersani definisce «gestione plurale» e altri riconducono all’«accordone» di cui si è a lungo parlato, anche da queste parti. Dario Franceschini sarà quasi certamente il capogruppo alla Camera, incarico che peraltro ha già ricoperto dal 2006 al 2007. Fassino, Gentiloni e Fioroni saranno riconfermati a capo dei dipartimenti tematici estero, comunicazioni e scuola.
dal blog di Francesco Costa
Io non penso che se Bersani mette in Segreteria o in Esecutivo principali (o secondari) esponenti delle mozioni a lui avverse questo significhi “accordone” o “inciucio”. Fino a prova contraria, questo vuol dire “gestione plurale”, come ama dire il nuovo segretario. Fino a prova contraria… Che potrebbe essere però quella che si nasconde dietro una parolina apparentemente innocua usata da Costa: “riconfermati”. Continua a leggere…
Effettivamente…
Sul sito della Stampa, c’è il solito sondaggio farlocco: “L’epidemia si diffonde, ritenete utile il vaccino?”. Ma perché cavolo lo chiedete a noi?
da Oglaroon
Tutta un’altra Storia
Qualunque cittadino italiano maggiorenne ha affrontato per ben due volte, nel corso della scuola dell’obbligo, tutto l’arco di tempo che va dalla Preistoria ai giorni nostri, prima alla scuola elementare (oggi primaria), poi alla scuola media (oggi secondaria di I grado). [...] Dal 2003, invece, la situazione è cambiata: la Legge 53, meglio nota come Riforma Moratti, ha rivoluzionato la scansione dei contenuti delle discipline storico-geografiche, diluendoli lungo tutto l’arco del primo ciclo di istruzione: niente più ripetizioni con successivi approfondimenti, ma un continuum che va dalla Preistoria all’Impero Romano (in terza, quarta e quinta della scuola primaria), proseguendo con il Medioevo fino ai giorni nostri (nel triennio della secondaria di I grado).
Sono stralci da un intervento di Bianca Orlando sul blog de I Mille sulla scansione dell’insegnamento della Storia nel primo ciclo di istruzione. Il tema è molto interessante e quindi lo voglio riprendere qui. Continua a leggere…
Maroni: se le canta gliele suonano
Ho visto lungo a fare il capture screen del titolo di repubblica.it su Maroni. Ora infatti è quest’altro.
Evidentemente Tremonti ha telefonato al Senatur…
Maroni se la canta e se la suona
Questo titolo di repubblica.it è eccezionale: Maroni, Ministro dell’Interno (ovvero quello che tra i suoi compiti dovrebbere avere anche quello di mettere in Finanziaria più soldi per la Polizia) del governo in carica avverte il governo in carica che la Lega è pronta a votare con l’opposizione una proposta per “dare più soldi alla Polizia”.
Ma tirare fuori gli attributi direttamente con Tremonti gli costava troppa fatica?
Chi rosica non piglia PESC
Mi sono iscritto al gruppo su Facebook a sostagno della candidatura di D’Alema a “Mr. Pesc”.
L’ho fatto nonostante non pensi – come molti dei suoi fan meno atipici del sottoscritto – che D’Alema sia stato il miglior Ministro degli Esteri del nostro Paese, anzi. Come i miei venticinque lettori sanno bene da queste parti si è amici di Israele e chi è amico di Israele non dimentica certi errori del Nostro. Continua a leggere…
Tobagi, Ambrosoli e Calabresi: tre esempi. Oggi più di ieri
E immersi nel liquido, a volte maleodorante, della nostra contemporaneità, ci domandiamo, con un senso di angoscia, come ci ricorderanno i nostri figli. E se stiamo facendo di tutto per consegnare loro una società migliore.
Si conclude con queste parole sconsolate l’editoriale del Corriere della Sera di oggi, a firma del Direttore De Bortoli, dedicato al libro che Benedetta Tobagi ha scritto per i tipi di Einaudi e che uscirà domani. Continua a leggere…


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