Interessante articolo sulle pagine milanesi di repubblica di oggi. Milano Ristorazione, la società che ha il monopolio delle mense scolastiche da queste parti, ha presentato alcune novità nel servizio e nel rapporto con le famiglie.
Personalmente non ho nulla da eccepire sulla novità principale: trovo ottima l’idea di dare consigli alimentari alle famiglie e di fornire assieme al menù del mese -cosa che già avveniva- anche qualche consiglio per un pasto serale complementare a quanto mangiato a pranzo.
Trovo invece assai curiose -diciamo- alcune risposte date alle richieste delle famiglie stesse. In particolare il giornale ne riporta due: è stato chiesto perchè non viene data più la frutta a metà mattina e perchè l’uovo viene conservato “in salamoia”.
Sulla frutta la risposta è franca: “non abbiamo soldi per farla sbucciare”. E allora -mi verrebbe da dire- perchè fate inserire nel bilancio del Comune 200.000 Euro per introdurre nel menù la spremuta d’arancia fresca? Non sarebbe meglio chiedere risorse per qualcosa che forse è meno chic, la frutta fresca a metà mattina, ma certamente più utile? Se i soldi non sono sufficienti per tutti, almeno lo si faccia nei nidi e nelle materne.
Ma la chicca è la giustificazione per la qualità delle uova servite ai nostri ragazzi. Riporto testualmente da Repubblica:
E sull´uovo «conservato in salamoia» e servito in tavola, chiosa: «Le uova da allevamento a terra sono introvabili e sono ad alto rischio di salmonellosi. È questione di sicurezza».
Segnalo a Milano Ristorazione che compro esclusivamente uova da allevamento a terra e che le trovo regolarmente al supermercato sotto casa.
Non c’è niente di male ad arrampicarsi sugli specchi, ma si corre il rischio di scivolare.



