Capigruppo
Martedì 29 Aprile 2008
A questo punto la disfida per la poltrona di Capogruppo del Pd al Senato è ridotta ad uno scontro tra Titani. Uno ha perso una città governata (bene) dal centrosinistra per sedici anni e l’altra ha preso 13 punti percentuali in meno della Borsellino alle Regionali siciliane.
Aggiornamento dopo la lettura dei giornali. Parafrasando una nota Legge di Murphy, “se una cosa può andar peggio lo farà”. Pare che non assisteremo ad alcuno scontro; al Pd, infatti, sembrano intenzionati a sistemarli entrambi: il primo farebbe il vice-Presidente del Senato e la seconda rimarrebbe da sola nella corsa per Capogruppo.


Martedì 29 Aprile 2008 at 10:25 am
Concordo con il tuo post. Forse tenderei a dare qualche attenuante ambientale in più alla Finocchiaro, ma di fatto il capogruppo al Senato rischia di essere il lavoro di recupero trombati.
Che poi è uno die motivi per cui rutelli ha perso, perchè a mio avviso la sua candidatura è stata percepita come una scelta di segreteria per risolvere un problema
Martedì 29 Aprile 2008 at 10:56 am
non mi si fraintenda: io adoro quella donna. però non si può predicare un principio e non applicarlo a quelli che si adorano…
dunque la regola aurea resta la stessa: se perdi vai a casa. Con l’aggravante nel caso della finocchiaro che sarebbe anche giusto che restasse in sicilia a fare il capo dell’opposizione (come rutelli a fare lo stesso in comune…).
Per quanto riguarda le “attenuanti ambientali” che tu invochi: non le aveva la borsellino?
se leggi bene io non imputo a nannarella di aver perso le elezioni, ma di aver preso il 30% dei voti in meno della borsellino due anni fa.