A questo punto la disfida per la poltrona di Capogruppo del Pd al Senato è ridotta ad uno scontro tra Titani. Uno ha perso una città governata (bene) dal centrosinistra per sedici anni e l’altra ha preso 13 punti percentuali in meno della Borsellino alle Regionali siciliane.
Aggiornamento dopo la lettura dei giornali. Parafrasando una nota Legge di Murphy, “se una cosa può andar peggio lo farà”. Pare che non assisteremo ad alcuno scontro; al Pd, infatti, sembrano intenzionati a sistemarli entrambi: il primo farebbe il vice-Presidente del Senato e la seconda rimarrebbe da sola nella corsa per Capogruppo.




Concordo con il tuo post. Forse tenderei a dare qualche attenuante ambientale in più alla Finocchiaro, ma di fatto il capogruppo al Senato rischia di essere il lavoro di recupero trombati.
Che poi è uno die motivi per cui rutelli ha perso, perchè a mio avviso la sua candidatura è stata percepita come una scelta di segreteria per risolvere un problema