Mi prendo una pausa dalla stesura del mio primo post a puntate per scrivere una cosetta che mi frulla per la testa da un po’. Per l’esattezza dalla campagna elettorale.
La cosa non è particolarmente risaputa, ma esiste una normativa sulla pubblicità ingannevole (decreto legislativo 2 agosto 2007, n. 146) che per la prima volta (art. 1) stabilisce in modo puntuale cosa sia classificabile come “pratica commerciale scorretta”. Tra queste pratiche se ne può leggere una molto interessante.
Sono considerate in ogni caso ingannevoli le seguenti pratiche commerciali: [...] presentare i diritti conferiti ai consumatori dalla legge come una caratteristica propria dell’offerta fatta dal professionista; [...]
Se le cose stanno così, perchè Silvio Berlusconi continua a farsi bello del fatto che lui ha una compagine governativa di 12 Ministri con portafoglio e di 60 persone in tutto, ma si dimentica di dire che non è una sua scelta, ma un obbligo di legge? Cosa ne pensa il Garante?
In particolare, parliamo di un obbligo che discende da una norma (già prevista dalla Bassanini e poi abolita) e ripresentata nell’ultima Finanziaria del Governo Prodi.
Resta da ricordare a tutti noi quale Premier abbia abolito quella norma della Bassanini, togliendo ogni limite al numero di Ministri e Sottosegretari. Provate a indovinare.
Vi aiuto: scommetto che entro settembre lo fa di nuovo.




è un arma a doppio taglio perchè se è vero che il governo Prodi ha reintrodotto la norma Bassanini, lo ha fatto dopo aver approfittato della sua abolizione formando un governo un tantino affollato (e non per necessità amministrative)