Come ogni estate (rubo la notazione a qdr), ecco che riparte il dibattito sul ricambio generazionale.
Dopo i già citati Cuperlo e Orfini, oggi è il turno di Sofri, al quale replica Guia Soncini. A futura memoria e a scanso di equivoci (non vorrei aveste frainteso quanto scritto qualche post più giù) preciso qui il mio pensiero.
Per sommi capi: così è più chiaro.
- non me ne frega un tubo dell’età di chi mi dirige, ma vorrei che lo facesse dopo aver vinto -e quindi prima condotto- una battaglia politica (ed è di questo che vorrei discutere)
- non me ne frega un tubo dell’età di chi mi dirige, ma credo che avesse ragione Nicola Rossi a sostenere che il problema del ricambio generazionale attiene al rapporto tra politica e società (ed è di questo rapporto che vorrei discutere)
- non me ne frega un tubo dell’età di chi mi dirige, ma vorrei che arrivasse un giorno un gruppo di cooptati che decidesse di rompere con il meccanismo di cooptazione (ed è di questo meccanismo ormai inefficace che vorrei discutere)
- non me ne frega un tubo dell’età di chi mi dirige, ma vorrei che non fossero sempre gli stessi a dirigermi (di questo invece mi sono stufato di discutere)
- non me ne frega un tubo dell’età di chi mi dirige, ma vorrei che non fossero sempre gli stessi a discuterne (e su questo sì che ci sarebbe molto da discutere)




Mi veniva questo pensierino… lo stesso Andreotti fu “cooptato” da De Gasperi, il male ha origini antiche:)