Mi fa sempre sorridere un vecchio vizio della stampa italiana quando si occupa di politica internazionale: voler interpretare tutto con le lenti italiane; vizio che si riflette anche sulla cosiddetta blogosfera, con poche eccezioni.
La cosa bella è che il tempo rende sempre giustizia di questo provincialismo d’accatto.
Ricordate come motivai il mio sostegno a Obama? Era il candidato alle Primarie più moderato e dunque più in grado di prendere i voti degli indipendenti e dei Repubblicani schifati da Bush. E precisai: “non vorrei mi confondeste con tutti ’sti radical chic che sostengono Obama perchè convinti che sia il candidato più a sinistra (nel senso europeo)”.
Ora quegli stessi radical chic impazzano sulla stampa e sul web per denunciare lo “spostamento a destra” del candidato. Ma non vi passa per l’anticamera del cervello che fosse sbagliato il giudizio di prima? Così, solo come ipotesi di scuola.
E dire che vi basterebbe fare come me e scegliervi un americanista di riferimento migliore.




Sei più saccente di D’Alema ;-)