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"la terra gira tutti i giorni e tutti i giorni devi cambiar qualcosa"

Roma decadence

Di Pietro giunto a Piazza Navona: “Solo chi è cretino dice che in questa piazza c’è l’antipolitica. L’antipolitica in realtà è nel Palazzo”. Di Pietro giunto sotto al palco ha salutato Travaglio e Flores D’Arcais.

dalle news in diretta di repubblica.it

Dal che si deduce che sotto al palco di Piazza navona c’è un “Palazzo”. E il Sovrindentente alle Belle Arti non dice nulla?

6 Commenti »

  Filippo Del Corno wrote @

non so più a chi scrivere o a chi telefonare per constatare che Berlusconi ha definitivamente vinto: la piazza Navona di ieri era completamente e perfettamente berlusconizzata nei comportamenti, nei pensieri, nella retorica e nella pratica. Berlusconi, grande invasore di campi, ha invaso anche il nostro, costringendoci a considerare nostri (?!) campioni tre individui che sono il classico esempio da manuale di quella destra qualunquista e populista così tipica del nostro paese: Grillo, Travaglio, Di Pietro. E’ così che Berlusconi riesce ad essere anche all’opposizione di se stesso, cioè praticamente senza più limiti. E noi continuiamo a non accorgerci che di piazza Navona in piazza Navona finiremo per essere gli spiritosi alleati del nostro stesso becchino. Facciamo qualcosa, svegliamoci da quest’incubo, aiutiamo anche gli altri a risvegliarsi…

  tomaso wrote @

Invece di ironizzare e prendere in giro dall’alto d un certo snobismo intellettuale piazza Navona, forse sarebbe meglio comprendere che se la piazza era piena è semplciemente perchè l’offerta dell’attuale opposizine (e del PD in particoalre) è vuota. O quantomeno vuota appare a molti

  marcocampione wrote @

tommy, ti ha giá risposto filippo.

filippo, ha da passá a nuttata

  tomaso wrote @

Marco, il problema non è rispondere a me, visto che io non ero a Piazza Navona. E non è che rifugiarsi sulla collina e guardare tutti i mentecatti dall’alto risolva il problmea. Forse invece di continuare a pensare che sono loro a sbaglaire cerchiamio di capire dove sbagliamo noi se non riusciamo a capire e comunicare con la maggiroanza di questo paese, e ultimamente nemmeno con aprte della minoranza.
Più che ha da passà la nuttata ha da tornà o baffone

  andrej wrote @

@tomaso: per dire che noi (noi chi? riformisti? socialisti? – di questi, io sono l’unico rimasto :-)) sbagliamo non prendiamo a pretesto piazza Navona: quello è un corpo estraneo a noi (riformisti, socialisti, comunisti, liberali, neocon, teocon, repubblicani, giacobini, troskjsti) e all’intelligenza. Non è questione di snobismo, fossero stati anche in 3 o 4 milioni a inneggiare alla Guzzanti e a Grillo, restava un evento estraneo a noi (riformisti ecc.) e all’intelligenza (di tutti).
Quindi: se vogliamo analizzare gli infiniti errori della sinistra, va bene, ma non partendo dal complesso della piazza.

  tomaso wrote @

@andrej io lo dicevo solo perchè Veltroni ha sempre parlato di partito a vocazione maggioritaria, e secondo me se non includi anche parte di quelli che erano li l’altro giorno, hai voglia ad avere vocazione


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