Anche noi non nutriamo alcun rancore per Mantini, ma gli chiediamo di agire fino in fondo con la stessa coerenza che ha dettato il suo passaggio. Prima considerare ogni altro progetto politico noi auspichiamo che si dimetta dal suo incarico di parlamentare. E’ stato votato perché in una lista bloccata del PD e oggi, nell’UDC, non può essere riconosciuto da chi lo aveva votato un anno fa in un altro schieramento.
Ezio Casati, segretario Pd Milano su affaitaliani.it
Primo commento, da elettore milanese: mi associo alla richiesta di Ezio Casati.
Secondo commento, da elettore e basta: vorrei che episodi come questi portassero ad una coerente battaglia del Pd contro le liste bloccate. Ironia della sorte, in questa battaglia saremmo al fianco del nuovo partito di Mantini che più di tutti le ha avversate.