Archivio Mensile: marzo 2009

Mantini docet

Anche noi non nutriamo alcun rancore per Mantini, ma gli chiediamo di agire fino in fondo con la stessa coerenza che ha dettato il suo passaggio. Prima considerare ogni altro progetto politico noi auspichiamo che si dimetta dal suo incarico di parlamentare. E’ stato votato perché in una lista bloccata del PD e oggi, nell’UDC, non può essere riconosciuto da chi lo aveva votato un anno fa in un altro schieramento.

Ezio Casati, segretario Pd Milano su affaitaliani.it

Primo commento, da elettore milanese: mi associo alla richiesta di Ezio Casati.

Secondo commento, da elettore e basta: vorrei che episodi come questi portassero ad una coerente battaglia del Pd contro le liste bloccate. Ironia della sorte, in questa battaglia saremmo al fianco del nuovo partito di Mantini che più di tutti le ha avversate.

Gianfrà, o mordi o taci.

La democrazia parlamentare ha procedure e regole precise che devono essere rispettate da tutti, in primis dal capo del governo. Si possono certo cambiare ma non irridere.

Gianfranco Fini, da repubblica.it

Qualcuno spieghi a Fini che l’effetto sorpresa per il suo essere laico, rispettoso delle istituzioni e senza timori reverenziali verso il Capo si è ormai esaurito.

Ora ha solo due possibilità per non fare la figura del cane che abbaia e non morde: ottenere un cambiamento negli atteggiamenti del Capo oppure tacere.