Archivio Mensile: aprile 2009

Tre, il numero perfetto

Repubblica riporta alcune reazioni a questa decisione paracula del Governo Berlusconi.

  1. Franceschini: “Capisco che la scelta è molto simbolica e capisco pure che contribuirebbe a tenere accesa l’attenzione sull’Abruzzo – ha detto Dario Franceschini – spero che il governo valuti le conseguenze e che trasferire il G8 a L’Aquila non ostacoli né intralci l’esigenza di superare l’emergenza e di iniziare la ricostruzione”.
  2. Epifani ha giudicato la scelta di trasferire il G8 all’Aquila un “segno di attenzione per le popolazioni colpite dal terremoto”.
  3. Angelo Comiti, Sindaco della Maddalena: “Far svolgere il G8 all’Aquila aggiungerebbe un terremoto a un altro terremoto. Mi sembra una scelta improbabile e illogica, che non fa certo piacere a chi da più di un anno sta organizzando il vertice. Qui ci sono centinaia di operai che lavorano tutto il giorno per l’appuntamento di luglio, mettere in piedi un G8 non è come allestire una festa di compleanno”.

Qualcuno sa spiegarmi perchè l’unica dichiarazione sensata l’ha fatta un Sindaco di un piccolo Comune?

Propaganda con i nostri soldi? No, grazie.

Sarebbe giusto spostare il G8, programmato a luglio nell’isola sarda della Maddalena, a L’Aquila. Lo ha detto il premier Silvio Berluscon i intervenendo durante il Consiglio dei ministri in corso nel capoluogo abruzzese, secondo quanto riferito da alcuni partecipanti alla riunione. Il premier, sempre secondo quanto riferito da fonti governative, ha motivato questa decisione con il fatto che in questo modo si risparmierebbero denaro e risorse che potrebbero essere utilizzati per la ricostruzione. In questo modo, ha aggiunto Berlusconi, si porterebbe l’Abruzzo al centro dell’attenzione mondiale.

da corriere.it

Ciò che ha colpito la mia attenzione è la frase che ho messo in grassetto: non avete idea di quanti soldi siano già stati spesi per ultimare in tempo i lavori per poter svolgere il G8 alla Maddalena.

Che il Premier voglia usare il terremoto per fare propaganda, passi. Si giudica da solo, ma passi.

Che la faccia buttando nel cesso tutti ‘sti soldi invece è inaccettabile.