Negare di fatto ai clandestini il diritto alle cure e all’istruzione per i figli, pena la denuncia, ha osservato Marchetto [segretario del Pontificio Consiglio per i migranti e gli itineranti, n.d.r.], «rappresenta un’evidente violazione dei diritti fondamentali della persona. Ciascuno si assumerà le proprie responsabilità. Per quanto mi riguarda, cerco solo di rappresentare la dottrina sociale della Chiesa che, nel valutare la soluzione a un problema, impone di verificare non solo se è efficace, ma se è giusta»
da corriere.it
Siamo dunque di fronte all’ennesima ingerenza della Chiesa Cattolica nelle faccende delo Stato italiano. Personalmente non ho cambiato idea: ben venga l’opinione di tutti. Che ci piaccia o no.
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