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Lingotti da asporto

Lunedì 29 Giugno 2009 Lascia un commento Passa ai commenti

Sabato ero al Lingotto. Se dovessi scriverne per un giornale – nel modo più asettico possibile – cercherei di coglierne i punti di forza e quelli di debolezza.

E probabilmente non avrei dubbi: la forza del Lingotto è stata costringere Bersani e Franceschini ad andarci, trasformando così quell’incontro in un anticipo di congresso; la debolezza è invece nel non avere (ancora?) una candidatura terza da opporre a Franceschini e Bersani.

Se fossi un giornalista argomenterei oltre, ma non lo sono e quindi mi limito a dirvi cosa mi porto da Torino. Quali interventi mi hanno colpito e userò come metro per decidere che fare nei prossimi mesi.

In rigoroso ordine di apparizione.

Pippo Civati, che era emozionato assai, ma l’emozione non gli ha impedito di emozionarci;  Sergio Chiamparino, per la concretezza e l’onestà non solo intellettuale; Cristiana Alicata per la schiettezza e l’abilità comunicativa; Francesco Costa per la lucidità dell’analisi e l’invito a essere coraggiosi.

E poi quattro “giovani sperimentati”: Francesco Boccia su tutti, ma anche Pierfrancesco Majorino, Andrea Orlando e Ivan Scalfarotto.

P.S.: se fossi un giornalista farei anche un po’ di “inchiesta” per capire come mai Franceschini e Bersani sembrava non dovessero intervenire e sono invece intervenuti, o chi dei due lo ha chiesto con insistenza. O chi, e in nome e per conto di chi, ha discusso per ore con gli organizzatori per consentire al suo mentore di intervenire.

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  1. Lunedì 29 Giugno 2009 alle 6:07 pm | #1