La smentita che conferma

Il presunto esame di dialetto è una bufala. La proposta è quella di fare dei test pre selettivi per consentire l’accesso agli albi regionali degli insegnanti, albi previsti proprio dalla proposta di legge in discussione.

Così Cota, capogruppo della Lega alla Camera. Cota però si dimentica di ricordare due “dettagli”, diciamo, della proposta leghista avanzata ieri.

  1. Tali test dovrebbero avere un valore maggiore del concorso abilitante. Da queste parti siamo contrari ad assumere gli insegnanti tramite concorso, perchè lo si ritiene un metodo inadeguato a selezionare seri professionisti: immaginate cosa possiamo pensare di chi vuole sostituirlo con dei banali quiz.
  2. Tali test avrebbero dovuto verificare (sono le parole dell’On. Goisis) “il livello di conoscenza della storia, della cultura, delle tradizioni e della lingua della regione in cui vogliono andare ad insegnare”. Il grassetto è ovviamente mio.

Ma ciò che più preoccupa è la conferma autorevole (stiamo pur sempre parlando del Capogruppo di un partito di governo) dei timori sulla effettiva volontà della maggioranza di cambiare la scuola italiana. Afferma Cota:

Sono assolutamente d’accordo con il presidente Cicchitto. Le proposte di riforma della scuola le deve fare il ministro Gelmini e non devono essere affidate a estemporanee proposte anche se provenienti da presidenti di Commissione.

Più chiaro di così…

One thought on “La smentita che conferma

  1. Pingback: La smentita che conferma | Repetita iuvant

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s