«Mi dimetto – spiega Soro – non per un contrasto politico né per un atto di straordinaria cortesia, ma semplicemente perché considero conclusa la fase politica che mi ha visto alla presidenza del gruppo e considero che il ricambio di classe dirigente fa parte della fisiologia democratica». Soro ha poi auspicato che «le notizie circa l’uscita di Rutelli dal Pd non siano fondate». «È giusto – conclude – che il segretario vincente abbia la responsabilità e non ho dubbi che saprà cogliere la complessità del Partito Democratico, ma nel Pd si partecipa alle competizioni per rispettarne l’esito, non per scapparne via».
da corriere.it
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