Che vuol ch’io faccia del suo latinorum?

 - Error, conditio, votum, cognatio, crimen, Cultus disparitas, vis, ordo, ligamen, honestas, Si sis affinis… – cominciava don Abbondio, contando sulla punta delle dita.

- Si piglia gioco di me? – interruppe il giovine. – Che vuol ch’io faccia del suo latinorum?

I Promessi Sposi, cap. II

Non voglio più parlare di queste cose, sono leggi ‘ad libertatem’

Silvio Berlusconi, cap. [ho perso il conto]

E la risposta, miei cari “Renzo” di tutta Italia è sì, si piglia gioco di noi.

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Pubblicato in Cattiverie in cattività
5 commenti su “Che vuol ch’io faccia del suo latinorum?
  1. Nardi scrive:

    in effetti c’è un gran proliferare di perpetue

  2. Marco D scrive:

    Il latino qui lo mastichiamo tutti, come amavano dire i leoni del Colosseo.

  3. Nardi scrive:

    E Ghedini… Altro che tre capponi…

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