Coerenza contro l’evasione

Il Corriere della Sera di oggi pubblica alle pagine 2 e 3 un’interessante analisi delle tabelle dell’Agenzia delle Entrate sulle dichiarazioni dei redditi degli italiani relative al 2008. Rimando al quotidiano per i dati, per certi versi inquietanti.

Il tutto è accompagnato da un editoriale di Dario Di Vico intitolato “Riforme contro l’evasione”; editoriale che si conclude con queste parole:

Passare ai rimedi non è facile. Politica e opinione pubblica però non possono sottrarsi, lo devono ai contribuenti onesti. Da qui la necessità di una riforma fiscale non di soli palliativi che corregga le evidenti asimmetrie del patto di cittadinanza. Ergo: pagare meno, pagare tutti. Ridurre il carico che pesa sui 4 milioni di «fedeli» e aumentare le entrate sul versante degli autonomi evasori. Per rendere credibile quest’operazione occorre anche formulare nuovi strumenti di integrazione rivolti ad artigiani, partite Iva e giovani professionisti. Quadrare il cerchio non sarà agevole ma di compiti facili la politica moderna purtroppo non ne avrà più.

Tutto molto condivisibile e per certi versi coraggioso, visto che molti di quegli evasori sono probabilmente lettori del Corsera. Condivisibile in particolare quel “politica ed opinione pubblica non possono sottrarsi”. E, visto che il Corriere è da sempre una voce tra le più autorevoli dell’opinione pubblica e ascoltata dalla politica, sarà importante verificare come il Corriere stesso si impegnerà a partire da oggi per creare il clima necessario affinché quelle riforme arrivino al più presto.

Significativo quindi notare il titolo di apertura di oggi, nel giorno in cui viene lanciato questo fondamentale appello per le riforme contro l’evasione: “Berlusconi vede Veronica”. A cinque colonne.

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