Domani, Martedì 16, alle ore 20.30 parteciperò a questa iniziativa organizzata da tempo dal Pd milanese per discutere di come si possono evitare le cosiddette classi ghetto nelle nostre scuole. Ovviamente l’iniziativa di domani non potrà che cambiare alla luce degli eventi tragici di sabato in Via Padova. E non c’è bisogno di spiegare il perché.
Per una volta però la sinistra non insegue la destra. Lo testimonia il volantino che accompagna l’iniziativa e che ovviamente è stato scritto molto prima: il primo dei punti che abbiamo provato a sintetizzare per descrivere una politica di inclusione rigorosa e alternativa a quella delle destre infatti è un punto che magari non ti aspetti di leggere in un testo che parla di scuola. Se la domanda è “evitare le classi ghetto, ma come?”, la prima risposta che ci siamo dati è stata “CONTRASTARE LA FORMAZIONE DEI QUARTIERI GHETTO”; risposta che va messa insieme all’ultima “NON LASCIARE DA SOLE LE SCUOLE AD AFFRONTARE UN FENOMENO CHE CI RIGUARDA TUTTI”.
In definitiva questo ci differenzia da chi chiede rastrellamenti, da chi ci governa da almeno quindici anni (qui ininterrottamente, a Roma per la maggior parte del tempo), da chi si è reso protagonista della più grande sanatoria mai fatta in Italia (la Bossi-Fini) per poi oggi organizzare manifestazioni contro le politiche da loro stessi messe in pratica. A differenziarci da loro non è un presunto e sterile “buonismo”, ma il fatto che non pensiamo che i problemi vadano affrontati uno alla volta, perché temi così non si possono affrontare uno alla volta: troppi stranieri nelle classi? le quote; guerra tra bande? rastrellamenti; la tua politica urbanistica e l’avidità di chi lucra sugli affitti produce quartieri ghetto? vietiamo di affittare agli extracomunitari… e potrei continuare.
Temi così non si possono affrontare uno alla volta. Dirò di più: affrontarli uno alla volta non solo è inutile, ma spesso è dannoso. Ecco perché diciamo in un volantino che parla di scuola che le scuole non vanno lasciate sole; ecco perché cominciamo un volantino che parla di scuola occupandoci di urbanistica.
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