Una piccola analisi sociologica

Andy Warhol ha detto: “in futuro tutti avranno il loro quarto d’ora di celebrità”. Pare che oggi sia il turno di Champ’s Version, visto che – grazie al fatto che qualcuno ha segnalato su oknotizie il mio post sui commenti di Lerner e Travaglio ai funerali di Vianello – sto ricevendo più visite di quante ne abbia avute negli ultimi tre mesi e crescono di ora in ora. Una conseguenza di questa “esplosione di celebrità” è che quel post ha ricevuto un discreto numero di commenti di “ggente normale”: persone evidentemente interessate alla politica, ma in maniera assolutamente marginale; persone molto diverse quindi dai “malati” e  dagli “addetti ai lavori” che leggono di solito queste pagine.

La lettura di quei commenti (quelli “pro” e quelli “contro”) credo sia un utile esercizio per chiunque voglia capire le ragioni profonde per le quali Berlusconi vince le elezioni e per le quali dalla mia parte si fa così fatica ad opporre qualcosa di minimamente credibile.

La prima cosa che salta immediatamente all’occhio è che (con pochissime eccezioni) i commenti “pro” e i commenti “contro” sono del tutto speculari. Accomunati dalla medesima inconsistenza, chiamiamola così. Faccio solo due esempi: c’è chi parla a Lerner o Travaglio come se loro leggessero queste pagine; c’è chi si ostina a metterli sullo stesso piano (due “eroi” o due “imbecilli”) nonostante il mio post sia scritto esplicitamente per distinguerli.

Questa seconda cosa in particolare è indice di un fatto che probabilmente è in corso da tempo, ma sul quale non mi ero mai fermato a riflettere più di tanto. La dico così: nessuno legge ciò che commenta, ma è come se proseguisse una discussione cominciata altrove, chissà dove: in qualche talk show? nel suo cervello? Sensazione che è confermata dalla seconda cosa che mi ha colpito, ovvero che sono tutti – ma proprio tutti – commenti Off Topic. : un post sull’antiberlusconismo i cui commenti parlano solo di Berlusconi. Bel contrappasso…

Infine una osservazione. Fino ad ora ho dovuto censurare pochissimi commenti (quelli che ho trovatto eccessivamente insultanti , in particolare verso chi non c’è più e quelli anche solo vagamente antisemiti). Veramente pochi, circa il 10%. Questa è ovviamente una buona notizia, ma ne contiene anche una meno buona. L’assenza del solito esibizionista, che sui grandi numeri non manca mai, ci dice anche che il “materiale umano” sul quale sto abbozzando questa analisi sociologica da Bar Sport è relativamente “normale”. E siccome quello che ho visto non mi è piaciuto affatto, c’è l’aggravante di non avere l’attenuante della più o meno momentanea “infermità mentale”.

Ovviamente – vista la dimensione del fenomeno – è un minuscolo punto d’osservazione, ma comunque un punto d’osservazione.

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2 thoughts on “Una piccola analisi sociologica

  1. Anche tu hai avuto il tuo segnalatore su ON notizie eh?
    Comunque la tua analisi sui “lettori normali” mi e’ proprio piaciuta: Ora vado a leggermi il post e i commenti dal vivo.

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