Archivio Mensile: maggio 2010

Bondi e Gelmini pari non sono

«Io sono in totale sintonia con Tremonti sulle motivazioni che muovono la manovra, per le difficoltà in cui si muove il Paese e la necessità di tagli coraggiosi. Molti degli enti che figurano in quell’elenco – aggiunge Bondi – vanno soppressi, ma alcuni non possono in nessun modo essere considerati lussi». Quanto al fatto che il ministero è stato tenuto fuori dalla scelta, Bondi aggiunge: «Avrei voluto decidere insieme: il ministero non doveva essere esautorato. Ora mi metterò al lavoro con i miei collaboratori per capire quali di quegli enti sono eccellenze e quali sono inutili. Ma la scelta va fatta insieme».

Questa la dichiarazione di ieri del Ministro Bondi, che sembra peraltro aver dato i suoi frutti.

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Di intercettazioni, polemiche e libertà di stampa

La discussione sul blog di Costa sulla cosiddetta “legge bavaglio” parte dallo “scambio” Gilioli-Cundari che può interessare poco, ma è al solito rivelatore di qualcosa di più profondo. Cercando di attenersi il più possibile al merito della questione (la legge in discussione in Parlamento), la prima considerazione che mi viene da fare è che in realtà le discussioni da fare sarebbero due e andrebbero fatte separatamente. La prima: chi, per quali reati, in presenza di quali indizi e per quanto tempo intercettare. La seconda: cosa è lecito pubblicare e quando.

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