«Io sono in totale sintonia con Tremonti sulle motivazioni che muovono la manovra, per le difficoltà in cui si muove il Paese e la necessità di tagli coraggiosi. Molti degli enti che figurano in quell’elenco – aggiunge Bondi – vanno soppressi, ma alcuni non possono in nessun modo essere considerati lussi». Quanto al fatto che il ministero è stato tenuto fuori dalla scelta, Bondi aggiunge: «Avrei voluto decidere insieme: il ministero non doveva essere esautorato. Ora mi metterò al lavoro con i miei collaboratori per capire quali di quegli enti sono eccellenze e quali sono inutili. Ma la scelta va fatta insieme».
Questa la dichiarazione di ieri del Ministro Bondi, che sembra peraltro aver dato i suoi frutti.