[laicità significa] porsi nel dibattito non pensando di possedere la verità. Significa saper ascoltare le ragioni altrui e avere l’umiltà e l’intelligenza di confrontarsi anche con chi la pensa nella maniera opposta. Infine, laicità significa che quando si chiude il dibattito, e si è presa una decisione, la si accetta sentendosi vincolati e sostenendola con lealtà.
Ignazio Marino, 23 luglio 2009
Oggi voterò scheda bianca [dopo che il Gruppo Pd aveva preso una decisione a stragrande maggioranza, NdR] e molti con me, e continuerò a farlo finche’ il Pd non seguirà un metodo veramente democratico in decisioni di tale importanza.
Ignazio Marino, 29 luglio 2010
[h/t f.b.]
Non per difendere Marino (né sapendo come sono andate davvero le cose) ma dalla seconda dichiarazione sembra che un dibattito democratico sulla questione non ci sia stato, quindi non essendoci stata quella possibilità di confronto di cui parla nella prima citazione non ci vedo nessuna contraddizione. Poi magari il dibattito è stato apertissimo e democratico e solo Marino ha visto delle imposizioni dall’alto. Ma anche se fosse il solo a vedercele, dal suo punto di vista rimane coerente con se stesso. ;)
PS: parlare di laicità sui membri laici del CSM mette un po’ in confusione :p
parlandone in generale: la tua è una distinzione un tantino pericolosa perché a quel punto è una distinzione che può essere fatta da chiunque voglia giustificare il proprio dissenso. e la contraddizione resta visto che la marino era la mozione dei si si, no no
Marino avrebbo potuto e dovuto dire: non mi piace il metodo di scelta, troviamo un metodo che valga anche per successive circostanze analoghe a questa. e su questa idea dare battaglia.
Ma fare come ha fatto è segno di incoerenza e mi dispiace, perché comunque è una persona che stimo.
@Davide
C’è stata una votazione? Sì. E allora, una volta che c’è stata una votazione ti adegui. Altrimenti, l’ho scritto pure sul mio blog, per quale motivo ci siamo incazzati tanto con la Binetti?