Leggo molte analisi dotte sulla lettera di Silvio Berlusconi, pubblicata oggi sul Corriere, ma a mio avviso c’è poco da analizzare: vuole dire banalmente che si è rassegnato al fatto che le elezioni si avvicinano e il Presidente del Consiglio ha bisogno di fare due operazioni preliminari a suo avviso necessarie.
Vuole da un lato provare ad addossare ad altri la responsabilità del voto (o in alternativa far venire allo scoperto chi il voto non lo vuole e accusarlo di “ribaltonismo”) e dall’altro mandare un segnale al proprio elettorato più moderato (cioè quello più tentato dal terzo polo e dall’astensione) su liberalizzazioni e patrimoniale. Insomma, sbaglierò, ma secondo me Berlusconi non arriva alla fine del mese che comincia domani e probabilmente a maggio si vota. E sarà una campagna elettorale difficile, impegnativa, molto dura; che avrà bisogno che tutto funzioni alla perfezione se si vuole provare a vincere.
Se questo è lo scenario, mi sono detto, da oggi in poi basta fuoco amico. Basta leader che polemizzano gratuitamente con altri esponenti dello stesso schieramento per futili motivi. E mentre me lo dicevo cosa scopro, grazie a Pippo? Che colui che dice di voler essere il principale alleato del Pd alle prossime elezioni, colui che vorrebbe guidare tutto il centrosinistra, ha pensato bene di polemizzare con un esponente del Pd, al solo scopo di rivendicare sterili primogeniture.
mi sembra giusto.
l’importante non è arrivare primi alle elezioni. l’importante è chiederle per primi.
le profetiche parole di Guzzanti
http://coriintempesta.altervista.org/blog/il-piano-usa-per-fare-cadere-berlusconi-di-p-guzzanti/
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