Cascini intollerabile

Il Segretario dell’ANM Cascini ha affermato in un convegno organizzato da SeL che “questa maggioranza non ha la legittimazione storica, politica, culturale e anche morale per affrontare la riforma della giustizia”.

A prescindere dal giudizio di merito sulla riforma della giustizia, l’affermazione di Cascini è da respingere per tre ottimi motivi: il primo motivo è che a nessun cittadino e dunque nemmeno a Cascini si può impedire di esprimere la propria opinione su qualsiasi atto governativo o parlamentare, ma nessun cittadino – specie se magistrato – può permettersi di contestare qualsivolgia atto governativo o parlamentare sulla base di un giudizio di presunta amoralità; il secondo motivo è che una persona che ha superato con profitto il concorso per entrare in Magistratura dovrebbe conoscere le più elementari regole democratiche, ovvero sapere che la legittimità politica a portare avanti una qualsivoglia riforma ogni governo e ogni parlamento la ottiene da un episodio non marginale comunemente definito “democratiche elezioni”, il cui esito va sempre rispettato; il terzo motivo (e più importante di tutti) è che con le sue parole indegne di un paese civile il Dott. Cascini ha costretto il sottoscritto a scrivere questo post e dunque a dare ragione ai vari Gasparri, Cicchitto e Giovanardi. E questo è veramente intollerabile.

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11 comments

  1. Questa magistratura in questo momento storico è l’unica cosa pulita e trasparente di questo Stato, una maggioranza comunemente ribattezzata “scilipoti” è misteriosa.

  2. 1.Da quando siamo tornati ead essere un “paese civile”?
    2. Prima di dire che le elezioni, in questo paese, si svolgono in modo “democratico” bisognerebbe verificare se siano stati rispettati gli standard minimi stabiliti ad esempio dall’OSCE, o dal consiglio d’Europa. (e credo che siamo ben fuori)
    quindi… consiglierei maggior prudenza nei commenti (in astratto corretti, certamente)

    1. mò non esageriamo, eh…
      quando l’OSCE fa le missioni di monitoraggio sulle elezioni valuta che siano rispettate le leggi del Paese, che non ci siano brogli, che sia rispettata la segretezza del voto e così via.
      Ora, noi in Italia è vero che abbiamo un grande conflitto di interessi che – sicuramente – condiziona la campagna elettorale, ma da qui a dire che non si rispettano gli standard minimi (che peraltro non esistono)…

      1. Ma scusa, quando sarebbero state rispettate le leggi qui? (a parte la cosiddetta par condicio, tradita completamente nella lettera e nello spirito) Forse non ti sei reso conto di come sono state raccolte le firme per le regionali, per fare un esempio, e tanto per farne un altro (ma trasgressioni ce ne sono infinite)tra le condizioni poste dal consiglio d’Europa c’è la stabilità delle leggi elettorali di cui non si deve prevedere il cambiamento nell’ultimo anno (esattamente il contrario di quello che ha fatto la maggioranza nel 2005). Per non parlare delle decine di casi di condizioni di ineleggibilità non sancite (e non solo quella di Berlusconi, concessionario pubblico e candidato). Aggiungici il controllo mafioso di interi settori del territorio e la compravendita di voti e di deputati accertata(mascherata da consulenze post incarico, corruzione che in qulasiasi paese d’Europa porterebbe alle dimissioni di corrotto e corruttore). Vogliamo accettare tutto solo perché spesso anche il PD è coinvolto?

  3. Io credo che l’errore di Cascini sia quello di offrire il destro a Berlusconi di dire che i magistrati ce l’hanno con lui.

    Doveva essere piu’ sobrio, meno movimentista, se proprio ci teneva ad esprimere questa idea.

    Pero’ ha detto una cosa di buon senso: puo’ mai essere che la riforma della giustizia la fa l’imputato?

    1. la riforma della giustizia la fa il parlamento e ci si deve opporre ad essa (se lo si ritiene opportuno) sulla base di argomenti di merito e non in base a una presunta illegittimità culturale morale o politica

  4. L’errore di Cascini è metonimico: dice “maggioranza” per intendere “il capo della” e capo nel senso più stringente del termine. l’assoluto asservimento della gran parte della maggioranza a Berlusconi(passano da cretini senza esitazione anche quelli che non lo sono) presuppone non un vincolo di mandato ma un vincolo di rendita, di posizione, di convenienza, e allunga in effetti ombre poco “normali” sugli atti altrimenti legittimi del governo

    1. A essere onesti ho attaccato Cascini. E se lo meritava. Il punto è proprio che a prescindere dal merito Cascini ha detto una fesseria e che lo possono tranquillamente dire anche (secondo me prima di tutto) coloro i quali avversano la riforma Alfano.

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