Gli studenti di Brindisi hanno scritto una bella lettera ai ministri Profumo e Riccardi. Per chiedere – rubo la perfetta sintesi a Marco Rossi Doria – di difendere la scuola cambiandola.
Abbiamo rinnovato un senso di appartenenza alla scuola forse mai provato prima, tale che non possiamo più assistere con indifferenza agli incontri promossi nelle nostre scuole dall’alto, non possiamo più accettare di vivere con distacco e da esterni i momenti assembleari e di scelta, non possiamo più ascoltare le lezioni senza che nulla ci rimanga, ma vogliamo riempire i nostri spazi con le nostre idee e la nostra voglia di fare. Siamo pronti alla responsabilità della cittadinanza, di costruire ed essere società, vivere attivamente il presente a cominciare dalle scuole.
Seguono una serie di proposte che sono tutte riconducibili alla voglia di essere protagonisti, come la scuola dell’autonomia dovrebbe consentire loro di essere.
Meritano una risposta da tutti, non solo dai ministri interpellati. In barba ai conservatori di destra e di sinistra.
Spet-ta-co-la-re.