Domenica i circoli del Pd di Milano eleggono il coordinatore cittadino e in campo ci sono le candidature di Stefano Draghi e Davide Corritore. Non vi nascondo che avrei preferito il terzo candidato, quello che non c’è. Però per fortuna io non devo votare.
Ho ovviamente molti amici che sostengono entrambi i candidati e tra questi amici ce n’è uno che oggi ha scritto una lettera aperta a chi invece dovrà scegliere; lettera che -retorica facebook a parte- se il sottoscritto dovesse votare lo convincerebbe. Eccola.
Nei prossimi mesi il Pd milanese deve rimettersi in cammino. Ci attendono sfide importanti, come le elezioni amministrative, nelle quali dovremo sostenere con tutte le forze la campagna per Filippo Penati, le elezioni europee e il congresso del partito nel 2009. Sono mesi nei quali bisogna restituire entusiasmo ai militanti, ricostruire il clima di slancio partecipativo con cui è nato il Pd, mettere in rete i circoli, le tante intelligenze che li animano, i saperi. Ridare fiato, visibilità, forza al Pd milanese.
Per fare questo c’è bisogno di un lavoro di squadra. Ho scelto di stare con Stefano Draghi e ho motivato da tempo questa scelta con una lettera aperta ai circoli. Ora chiedo a Stefano, se sarà coordinatore cittadino, di farsi facilitatore di un lavoro complesso, articolato, che parli alla città, che si dispieghi sul territorio, che si prenda “cura” del partito. Stefano abbia coraggio e affidi ad un gruppo di giovani e di donne, volontari generosi dalle diverse competenze e dai percorsi politici plurali, la responsabilità di un lavoro politico ed organizzativo sul partito.
Non ci sono poltrone da spartirsi. C’è solo da rimboccarsi le maniche, con fatica, umiltà e competenza. Io mi metto a disposizione per costruire, insieme a Stefano, un gruppo di lavoro che abbia il compito di avviare una serie di progetti pilota, che riguardano l’utilizzo di nuovi strumenti di comunicazione, la mappatura dei gruppi di lavoro presenti nei circoli, il rapporto con le istituzioni pubbliche e le eccellenze della città, la ricerca di nuove modalità di finanziamento dei circoli, progetti sperimentali sulla partecipazione. In questi giorni ho raccolto già alcune prime disponibilità per un lavoro complesso, da svolgere in forte sinergia con i coordinatori di zona e con i portavoce dei circoli, ma anche avvalendosi di tecnici e personalità della città.
E faccio appello a quella miniera di saperi, di intelligenze e di generosità che è il Pd milanese, affinché arrivino altre disponibilità. Credo sia questo il compito di cui tutti dobbiamo farci carico: rimettere il Pd in forza e preparare, a partire dal congresso 2009, un processo vero di rinnovamento e il lancio di un nuovo gruppo dirigente che prepari la sfida del governo della città. Scriviamoci, incontriamoci di persona, su facebook. Ma battiamo un colpo e prepariamo il futuro.
Francesco Laforgia su Affaritaliani
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