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Articoli taggati ‘Antonio Di Pietro’

Ancora sul Micromegalo Virus

Mercoledì 7 Ottobre 2009 Lascia un commento

Sulla triste vicenda dello scudo fiscale che sarebbe passato grazie al Pd non sono intervenuto perché temo sia inutile intervenire. Prendo solo atto del fatto che a causa di undici (ma qualcuno dice nove) deputati del Pd non si parla più dello scudo e di tutta la gravità di un atto di cui la maggioranza che ci governa ha piena responsabilità e colpa, ma del fatto che sarebbe passato per colpa del Pd. Continua a leggere…

Niente di nuovo dal fronte dipietrista

Giovedì 1 Ottobre 2009 1 commento

Indovina indovinello: qual è stato il commento di Di Pietro sullo scudo fiscale? Ha criticato il Governo? Ha spiegato al Paese perché è giusto opporsi ad un provvedimento così? Sbagliato! Ha preferito buttarla in caciara con coppola annessa.

E il commento? Lostessodisempre.

La mia speranza è che anche la reazione di Napolitano sia la stessa di sempre.

Una faccia un po’ meno come il culo

Mercoledì 15 Luglio 2009 2 commenti

Vi dico l’ultima cosa – ne abbiamo tutti parlato fin troppo – a proposito della polemica sull’iscrizione di Grillo e sulla sua sedicente candidatura a segretario del Pd.

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Non mi hai convinto, Dario

Martedì 12 Maggio 2009 1 commento

Quando ho scritto questo post, non avevo ancora letto l’intervista a Franceschini su la Repubblica di oggi. Dopo averla letta (grazie a Luca) mi sento in dovere di chiarire il mio pensiero.

Dice Franceschini, replicando a Rutelli e Chiti che gli chiedevano di cambiare idea sul referendum:

Che partito sarebbe un partito che cambia idea, ripeto: dopo aver a lungo discusso, solo perché il premier distrattamente ha detto a Varsavia che sosterrà il Sì.

E più avanti, rispondendo a una domanda su Di Pietro, aggiunge:

Ma se uno cambia idea come riflesso condizionato per le parole di Berlusconi dopo aver raccolto con entusiasmo le firme per i quesiti, come ha fatto proprio Di Pietro mica noi, beh c’è un problema irrisolto con la politica.

E su questo sono totalmente d’accordo: non è un argomento per il “No “quello che si richiama alle posizioni di altri (anche se “altri” è Berlusconi). A futura memoria mi permetto solo di aggiungere che vale per il referendum, ma vale anche per tutto il resto: politiche di contrasto all’immigrazione clandestina incluse, tanto per fare un esempio.

Fin qui concordo con il mio segretario. Mi permetto invece di dissentire su quanto Franceschini afferma nel merito del quesito referendario.

La domanda alla quale gli italiani devono rispondere il 21 giugno è la seguente: volete abrogare la legge porcata, quella che sottrae agli elettori il diritto di scegliersi non solo i partiti ma anche le persone da mandare in Parlamento? Togliendo di mezzo la politologia, chi ha contrastato con durezza quella norma non può che rispondere Sì.

Le cose non stanno così. La legge attuale sottrae effettivamente agli elettori il diritto di scegliersi non solo i partiti ma anche le persone da mandare in Parlamento.

Peccato però che la sostituisca con una legge che sottrae agli elettori la possibilità di scegliersi quel poco che possono scegliere oggi, i partiti, lasciandoci unicamente la possibilità di scegliere le coalizioni.

A prescindere da cosa ne pensa Berlusconi a me non sembra una gran cosa.

Credibilità

Venerdì 6 Febbraio 2009 Lascia un commento

Lo dice uno che si è sempre opposto a chi tirava per la giacchetta Napolitano, richiamandosi ai Fondamentali. Proprio nel nome di quei Fondamentali, secondo me oggi sarebbe opportuno un messaggio al Paese del Presidente della Repubblica a reti unificate che spieghi cosa sta succedendo.

Aggiungo una considerazione più generale. Se oggi Napolitano è credibile in questa opposizione ad un atto così vile, è solo perchè è la prima volta che entra in conflitto con il Governo.

Avesse dato retta a Di Pietro o a Rete Scuole oggi avremmo i carabinieri nella Clinica di Udine.

O al Quirinale.

Tre buoni motivi. Anzi quattro.

Mercoledì 28 Gennaio 2009 4 commenti

In una mailing list alla quale sono iscritto è stato mandato un post che conteneva la seguente domanda (retorica, credo).

[Alle Europee] cosa andate/andiamo a raccontare in giro? Che c’è una lista nata con i nostri principi [il riferimento è a una eventuale lista "Camilleri-Di Pietro sulla scia di un appello in uscita su Micromega, n.d.r.] ma non la votiamo, anzi ne votiamo una, quella del Pd, che dei nostri principi se ne infischia ma siccome vogliamo cambiare il partito allora tocca votarlo?

Ho risposto così:

Roberto ci chiede cosa andremo a dire in giro. Non so voi, ma personalmente andrò a dire in giro che non voto Di Pietro non perchè voglio cambiare il pd, ma per le cose che il partito di Di Pietro dice e fa. Non voterò Di Pietro perché’ l’IdV crede che il problema del sovraffollamento delle carceri si risolve costruendo nuove carceri; perchè crede che gli archivi segreti non vanno bene se a tenerli è Tavaroli,  ma vanno bene se a tenerli è Genchi; perché per responsabilità dell’IdV non si è fatta la commissione parlamentare d’inchiesta sui fatti di Genova… Vi sembreranno futili motivi confrontati con l’emergenza democratica rappresentata da chi censura il Santoro di turno, ma per me sono motivi validi per non votare Di Pietro e dunque non lo voterò.

Mi tocca aggiungere un motivo all’elenco.

Ho toppato di un fattore 100

Martedì 2 Dicembre 2008 Lascia un commento

Per argomentare il il fatto che mi sarei astenuto sul Lodo Aprea ho impiegato 3569 battute.

Ne sarebbero bastate 34.

Meglio un tozzo di pane che niente.

Di Pietro, annunciando il voto favorevole al Bonus Famiglia

Di Pietro, sfotti?

Venerdì 14 Novembre 2008 Lascia un commento

Si può pensare a una commissione di inchiesta parlamentare che accerti le responsabilità politiche dell’irruzione nell’istituto del capoluogo genovese durante il G8 del 2001.

Antonio Di Pietro, da corriere.it

No, ma dico, sfotti? Io me la ricordo questa promessa, sai? E se non fosse stato per te sarebbe stata mantenuta; se non fosse stato per te la commissione d’inchiesta si sarebbe fatta nel 2006.

Ci mancava il referendum sul voto in condotta

Mercoledì 29 Ottobre 2008 Lascia un commento

Il Pd si accoda a Di Pietro nella richiesta di un referendum per abolire il voto in condotta.

Nel video che segue il commento a caldo di Champ’s Version.

Io la prossima volta voto…

Mercoledì 3 Settembre 2008 11 commenti

Io la prossima volta voto… Quante volte avete sentito una frase così da un elettore del Pds-Ds-Pd? Personalmente spesso. Sia chiaro: è una frase più che legittima. In democrazia competition is competition, come diceva un ex candidato sindaco.

A seconda del momento in cui viene pronunciato l’anatema, casualmente in stretta correlazione con l’ultima dichiarazione sentita al Tg, il partito che si indica come alternativa valida al Pd cambia. Si preferisce ora Rifondazione, ora la Lega, ora Di Pietro. Ecco, Di Pietro. Ultimamente il nome ricorrente dall’elettore di sinistra duro e puro deluso dal Pd , traditore del ceto medio riflessivo è Di Pietro. Lui sì che è “di sinistra”.

Devo confessarvi che non li sopporto più. Così ho deciso che mi appunterò qui alcune cose da rammentare al prossimo che mi dice “la prossima volta voto Di Pietro”. La prima è questa.