Archivio

Articoli taggati ‘Elezioni’

Cameron c’è (e non parlo dell’attrice)

Venerdì 9 Ottobre 2009 Lascia un commento

Ciascuno può pensarla come vuole sulle prossime elezioni in Gran Bretagna: può fare il tifo per una parte o per l’altra, sperare in una rimonta del Labour o auspicare che i Tories confermino le previsioni. Qualcuno può perfino pensare ad una clamorosa vittoria dei LibDem, perché no.

Ciascuno può pensarla come vuole sulle prossime elezioni in Gran Bretagna, ma comunque la si pensi, questa è una buona notizia.

E sottolineo “votare”

Martedì 12 Maggio 2009 Lascia un commento

Non ho ricevuto le rassicurazioni richieste, non da Franceschini almeno, ma mi sto comunque orientando a votare due no e un si ai referendum elettorali. E sottolineo “votare”.

Argomenti in più me li ha dati Furio Colombo.

Il buon governo paga sempre

Lunedì 10 Novembre 2008 Lascia un commento

Trentatre trentini entrarono in Trento tutti e trentatre trotterellando.

Il cochon è anche sul Rifo

Giovedì 2 Ottobre 2008 Lascia un commento

porcellum

Oggi Sonia Oranges sul Riformista (a pagina 4) parla della battaglia contro il cochon (il porcello di Bruxelles), che su Facebook e nella rete in genere sta facendo molti proseliti.

Come scrive anche lei, noi non ci fermiamo. Non fatelo nemmeno voi: aderite alla causa e mettete sui vostri blog il video di Pippo.

Se poi si svegliassero anche i leader del Pd, non sarebe male. E oggi alle 12 Monguzzi e Civati proveranno a dar loro la sveglia.

La caccia al cochon continua

Lunedì 15 Settembre 2008 Lascia un commento

Giovedì questo blog ha attivato una campagna su Facebook contro il cochon (che sta per porcellum in salsa belga) al quale in quattro giorni hanno già aderito quasi 200 persone. Pippo invece si è mobilitato con un appello ai blogger democratici al quale ho aderito.

Accerchiamoli da ogni angolo della rete! Aderite all’appello di Pippo (cliccando qui) e se avete un profilo su Facebook aderite alla causa chiamata “Lasciateci scegliere: non toccate le preferenze”.

E se non avete un profilo su Facebook? Beh! poter aderire a questa campagna è certamente un buon motivo per farselo…

Mobilitiamoci contro il cochon

Giovedì 11 Settembre 2008 2 commenti

“È andata bene”, dice Umberto Bossi uscendo da casa Berlusconi alle undici ieri sera. E poi un “sì” con un cenno del capo che lascia pochi dubbi a chi gli chiede se è stato trovato l’accordo sul federalismo fiscale. [...] All’uscita, il ministro Ronchi ha sottolineato come l’accordo sia stato raggiunto anche sulla proposta di riforma della legge elettorale per le europee di giugno: “Sbarramento al 5% e no alle preferenze”.

da repubblica.it

C’è di che indignarsi per il cochon (il porcellum nella lingua di Bruxelles) che ci vogliono rifilare.

Chi di voi ha un profilo su Facebook e vuole andare oltre l’indignazione, può mobilitarsi e aderire alla campagna “Lasciateci scegliere: non toccate le preferenze”.

Io la prossima volta voto…

Mercoledì 3 Settembre 2008 11 commenti

Io la prossima volta voto… Quante volte avete sentito una frase così da un elettore del Pds-Ds-Pd? Personalmente spesso. Sia chiaro: è una frase più che legittima. In democrazia competition is competition, come diceva un ex candidato sindaco.

A seconda del momento in cui viene pronunciato l’anatema, casualmente in stretta correlazione con l’ultima dichiarazione sentita al Tg, il partito che si indica come alternativa valida al Pd cambia. Si preferisce ora Rifondazione, ora la Lega, ora Di Pietro. Ecco, Di Pietro. Ultimamente il nome ricorrente dall’elettore di sinistra duro e puro deluso dal Pd , traditore del ceto medio riflessivo è Di Pietro. Lui sì che è “di sinistra”.

Devo confessarvi che non li sopporto più. Così ho deciso che mi appunterò qui alcune cose da rammentare al prossimo che mi dice “la prossima volta voto Di Pietro”. La prima è questa.

Buchi neri

Martedì 29 Aprile 2008 Lascia un commento

Torno su quanto scritto qui e qui sul fatto che -volendo proprio trovare un buco nero “geografico” per il Pd- questo non è il Nord, ma il Sud. Lo faccio facendo sommessamente notare che anche le Amministrative mi sembra confermino questa tendenza, viste le vittorie di Sondrio e Vicenza.

Modello tedesco, ma non per la legge elettorale

Mercoledì 16 Aprile 2008 7 commenti

Da ciò l’interrogativo. Quale futuro può attendere una forza politica riformista di centrosinistra asserragliata nelle tradizionali regioni rosse? Straniera nel Nord e spaesata nel Mezzogiorno? Se non riesce a parlare ai più giovani, alle classi produttive? Ai ricchi e neppure ai più poveri?

Ilvo Diamanti su la Repubblica del 16 aprile 2008

Diamanti non è da solo; tutti a dire che il Pd regge solo nelle regioni “rosse” ed è “straniero al Nord”. Io -immodestamente- voglio andare controcorrente perchè la prima impressione è che al Nord e nelle regioni “rosse” abbiano vinto i messaggi della Lega, ma anche del Pd (ancora non a sufficienza, si intende, ma si è invertita una tendenza); al Sud invece trionfa Berlusconi e va bene Casini.

Seguiranno riflessioni più approfondite, ma -se così è- bisognerà pensare ad un modello analogo a quello del centrodestra anche per il centrosinistra. Un modello tedesco (per le alleanze, non per la legge elettorale) che si ispiri all’alleanza CDU-CSU.

Il vantaggio (relativo) per il partito di Veltroni sarà che non avrà bisogno di allearsi con Bossi per prendere i voti del Nord; gli basterà continuare sulla strada tracciata in queste elezioni senza farsi prendere dal panico per la sconfitta.

Certo, questo modello fa pagare un forte scotto al centro-sud (Roma merita un ragionamento a parte) e dunque sarà necessario pensare ad una via d’uscita. Mi auguro ovviamente non passi attraverso compromessi con il potere locale più o meno legale. Potrà essere un “Pd del Sud” (ammesso che il modello federale del partito regga ai giochi di potere interni) o il sostegno a operazioni inedite che non riesco ad immaginare in questo momento.

Il bicchiere

Lunedì 14 Aprile 2008 5 commenti

C’erano tre possibilità: vittoria netta di Berlusconi, vittoria netta di Veltroni, pareggio. Io avrei preferito di gran lunga la seconda (vittoria di Veltroni), ma -tra tutte- la peggiore sarebbe stata senza dubbio la terza (pareggio).

Sarebbe stato peggio per l’Italia, ma anche per il neonato Pd, che a quel punto avrebbe dovuto difendersi da ingiuste accuse di “inciucio”.

Insomma per me il bicchiere è mezzo pieno.