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Articoli taggati ‘Genova’

Appunti: il copy

Martedì 13 Gennaio 2009 Lascia un commento

Se un domani dovesse servirmi un copy per una campagna pubblicitaria so già a chi rivolgermi.

Solo una cosa

Venerdì 28 Novembre 2008 Lascia un commento

C’è solo una cosa che mi fa arrabbiare più di sapere che qualcuno ha deciso di fare un pessimo documentario: sapere che qualcuno ha deciso di fare un ottimo documentario e decide di dargli un titolo del cazzo.

Solo silenzio

Mercoledì 19 Novembre 2008 Lascia un commento

Champ’s Version ha segnalato giorni fa una lettera che il capo della Polizia ha inviato al quotidiano la Repubblica per annunciare che avrebbe detto la verità sui fatti di Genova “nelle sedi istituzionali e costituzionali”.

Mi sarei aspettato una reazione da parte delle istituzioni così autorevolmente chiamate in causa. Non dico la decisione di istituire commissioni parlamentari, ma almeno una convocazione dell’interessato per chiedere cosa abbia da dire… Invece nulla: solo silenzio.

Il silenzio sui quei fatti del 2001 è tragico, ma coerente con la cronaca di questi anni, passati prima a sminuire quanto accaduto (se non a rivendicarlo), poi ad affossare, con il voto decisivo -giova ricordarlo- di un noto arruffapopoli, la promessa fatta dall’Unione in campagna elettorale di istituire una Commissione d’Inchiesta.

Ma è il silenzio su Manganelli, che segue al silenzio sui manganelli della Diaz, ad inquietare. Il capo della Polizia dichiara ad un quotidiano che “il Paese ha bisogno di spiegazioni su quel che realmente accadde a Genova” e non succede nulla?

Non un Presidente di Camera o Senato, non un esponente di partito, non un singolo parlamentare che si senta in dovere di chiedergli cosa accadde realmente a Genova?

Manganelli e i manganelli della Diaz

Domenica 16 Novembre 2008 Lascia un commento

Credo invece che il Paese abbia bisogno di spiegazioni su quel che realmente accadde a Genova. L’Istituzione, attraverso di me, si muove e si muoverà a tal fine senza alcuna riserva, non attraverso proclami via stampa, ma nelle sedi istituzionali e costituzionali.

Il capo della Polizia in una lettera a la Repubblica

Leggendo queste righe ho pensato che oggi, con un uomo come Manganelli a capo della Polizia, quanto accaduto a Genova nel 2001 non potrebbe più succedere. E come cittadino non è un pensiero da poco.

Come cittadino poter essere orgogliosi del coraggio e della coerenza, ma soprattutto del rispetto nei confronti del suo paese, del capo della Polizia non è cosa da poco. Ora mi piacerebbe poter essere altrettanto orgoglioso della mia classe politica. Di destra e di sinistra.

Anche perché, per dirla con le parole di Giuseppe D’Avanzo:

Sarebbe davvero desolante, oltre che politicamente grave per la qualità della nostra democrazia, se la disponibilità del capo della polizia non venisse raccolta; se l’opportunità di ricostruire “i fatti di Genova” non trovasse alcun luogo istituzionale per essere acciuffata nell’interesse di una riconciliazione tra le forze dell’ordine e una generazione. Quale reticenza, quale viltà, quale convenienza potrebbe giustificarlo?

Di Pietro, sfotti?

Venerdì 14 Novembre 2008 Lascia un commento

Si può pensare a una commissione di inchiesta parlamentare che accerti le responsabilità politiche dell’irruzione nell’istituto del capoluogo genovese durante il G8 del 2001.

Antonio Di Pietro, da corriere.it

No, ma dico, sfotti? Io me la ricordo questa promessa, sai? E se non fosse stato per te sarebbe stata mantenuta; se non fosse stato per te la commissione d’inchiesta si sarebbe fatta nel 2006.

Provate pure a credervi assolti

Venerdì 14 Novembre 2008 1 commento

grazie a marco per l'idea

[Festa!] – Inferno Bolzaneto

Sabato 30 Agosto 2008 Lascia un commento

FestaPD

31 Agosto

Festa Democratica di Milano (MM1 Lampugnano)

Pochi metri più in là, poche ore più in là

Lunedì 17 Marzo 2008 Lascia un commento

Possono davvero dimenticare – le istituzioni dello Stato, chi le governa, chi ne è governato – che per settantadue ore, in una caserma diventata lager, il corpo e la “dimensione dell’umano” di 307 uomini e donne sono stati sequestrati, umiliati, violentati?

Quello che D’Avanzo si dimentica di dire in questo toccante e profondo articolo è che se questo sta accadendo (se è solo possibile immaginare che si voglia dimenticare) la colpa non è solo di chi si sta macchiando di un crimine, la voglia di oblio, che in quanto imputabile alle istituzioni è forse peggiore di quello, gravissimo, commesso a Bolzaneto e alla Diaz da ufficiali e forze dell’ordine che hanno tradito il patto che i cittadini liberi ogni giorno rinnovano consentendo loro di girare armati.

Molte colpe per quanto accade oggi sono ascrivibili a chi allora non capì o non volle capire che non era nella tragica morte di un ragazzo che avremmo dovuto cercare complotti e deliri, ma in quanto stava accadento pochi metri più in là, in quanto sarebbe accaduto poche ore più in là.

Se nessuno si indigna (“le istituzioni dello Stato, chi le governa, chi ne è governato”) è perchè si è voluto far credere all’opinione pubblica più attenta e sensibile che Genova fosse l’ennesimo mistero d’Italia e invece era qualcosa di diverso, profondamente tragicamente diverso: Genova è stata la sospensione dei diritti civili.