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Articoli taggati ‘Giorgio Napolitano’

Niente di nuovo dal fronte dipietrista

Giovedì 1 Ottobre 2009 1 commento

Indovina indovinello: qual è stato il commento di Di Pietro sullo scudo fiscale? Ha criticato il Governo? Ha spiegato al Paese perché è giusto opporsi ad un provvedimento così? Sbagliato! Ha preferito buttarla in caciara con coppola annessa.

E il commento? Lostessodisempre.

La mia speranza è che anche la reazione di Napolitano sia la stessa di sempre.

La linea

Mercoledì 29 Luglio 2009 Lascia un commento

A tutto c’è un limite. E spesso questo limite ha una linea di demarcazione nel senso del ridicolo. Con questa vicenda del decreto da emanare per correggere - a poche ore di distanza dalla sua approvazione - un emendamento sul quale ha posto la fiducia, il governo ha abbondantemente oltrepassato quella linea.

PS: il prossimo che dice che Napolitano è uno moscio, lo mando a quel paese.

Il sassolino

Lunedì 20 Luglio 2009 1 commento

Chi invoca polemicamente e di continuo poteri, e persino doveri, di intervento che non ho, mostra di aver compreso poco della Costituzione e della forma di governo, non presidenziale, che essa ha fondato. 

G. Napolitano, corriere.it

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La lettera

Venerdì 17 Luglio 2009 2 commenti

Diversi impegni mi hanno fin qui impedito di commentare la lettera che il Quirinale ha inviato al Governo contestualmente alla promulgazione della Legge denominata “Sicurezza”.

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La peggior cosa

Martedì 10 Febbraio 2009 1 commento

«Le mie parole non erano offensive per nessuno, tantomeno per il Presidente della Repubblica che rispetto. Ma se qualche istituzione si fosse ritenuta offesa, me ne scuso. Ma ripeto: non credo ci fosse nulla di offensivo nelle mie parole» spiega il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri ai cronisti che gli chiedevano conto delle sue affermazioni sulle «firme messe e non messe»

da corriere.it

La peggior cosa che possa capitare ad un uomo che dice cose così è che qualcuno gli creda.

Io gli credo.

A futura memoria

Lunedì 9 Febbraio 2009 Lascia un commento

In merito alle dichiarazioni di Gasparri su Napolitano (“Quando si farà la storia di questa vicenda peseranno le firme messe e quelle non messe”), il presdiente della Camera Gianfranco Fini ha inviato una nota nella quale giudica “Gasparri irresponsabile. Dovrebbe imparare a tacere perchè il rispetto per la massima autorità dello Stato dovrebbe animare chiunque, in particolar modo il presidente del gruppo di maggioranza numericamente più consistente”

da repubblica.it

Dichiarazione che fa onore a chi l’ha fatta, ma visto che ormai tutto è possibile nella politica italiana, vorrei mettere agli atti che se il Pd candida Fini alle prossime elezioni Europee io non lo voto.

Credibilità

Venerdì 6 Febbraio 2009 Lascia un commento

Lo dice uno che si è sempre opposto a chi tirava per la giacchetta Napolitano, richiamandosi ai Fondamentali. Proprio nel nome di quei Fondamentali, secondo me oggi sarebbe opportuno un messaggio al Paese del Presidente della Repubblica a reti unificate che spieghi cosa sta succedendo.

Aggiungo una considerazione più generale. Se oggi Napolitano è credibile in questa opposizione ad un atto così vile, è solo perchè è la prima volta che entra in conflitto con il Governo.

Avesse dato retta a Di Pietro o a Rete Scuole oggi avremmo i carabinieri nella Clinica di Udine.

O al Quirinale.

Tre buoni motivi. Anzi quattro.

Mercoledì 28 Gennaio 2009 4 commenti

In una mailing list alla quale sono iscritto è stato mandato un post che conteneva la seguente domanda (retorica, credo).

[Alle Europee] cosa andate/andiamo a raccontare in giro? Che c’è una lista nata con i nostri principi [il riferimento è a una eventuale lista "Camilleri-Di Pietro sulla scia di un appello in uscita su Micromega, n.d.r.] ma non la votiamo, anzi ne votiamo una, quella del Pd, che dei nostri principi se ne infischia ma siccome vogliamo cambiare il partito allora tocca votarlo?

Ho risposto così:

Roberto ci chiede cosa andremo a dire in giro. Non so voi, ma personalmente andrò a dire in giro che non voto Di Pietro non perchè voglio cambiare il pd, ma per le cose che il partito di Di Pietro dice e fa. Non voterò Di Pietro perché’ l’IdV crede che il problema del sovraffollamento delle carceri si risolve costruendo nuove carceri; perchè crede che gli archivi segreti non vanno bene se a tenerli è Tavaroli,  ma vanno bene se a tenerli è Genchi; perché per responsabilità dell’IdV non si è fatta la commissione parlamentare d’inchiesta sui fatti di Genova… Vi sembreranno futili motivi confrontati con l’emergenza democratica rappresentata da chi censura il Santoro di turno, ma per me sono motivi validi per non votare Di Pietro e dunque non lo voterò.

Mi tocca aggiungere un motivo all’elenco.

Le firme raccogliamole, ma…

Venerdì 31 Ottobre 2008 5 commenti

E’ nostra ferma convinzione che il sistema universitario italiano sia in profonda crisi e che questo stato di difficoltà sia strettamente connesso al destino dell’intero paese. È necessario intervenire con una profonda riforma delle regole che sono alla base del funzionamento degli atenei e del complesso degli strumenti che garantiscono il diritto allo studio, ma siamo contrari a intraprendere in percorso del genere cominciando dalla dieta forzata a cui la legge 133 ha sottoposto le università italiane e la ricerca. [...] Data l’asprezza del confronto politico odierno, ci appelliamo a lei, nella sua veste di garante della Costituzione e rappresentante dell’ unità nazionale, e nel rispetto assoluto della sue prerogative, affinchè inviti le forze politiche presenti nel parlamento ad affrontare in modo organico la questione universitaria e ad aprire un dibattito che porti ad una riforma profonda del sistema vigente, migliorando l’organizzazione e l’efficacia degli istituti di ricerca e promuovendo la piena realizzazione del diritto allo studio.

dalla lettera a Napolitano di alcuni studenti della Bocconi.

Non per insistere, ma ecco una bella lezione di stile a chi pensa di risolvere tutto con un referendum. Sarebbe bello se -con questo stesso spirito, che parte dalla consapevolezza che così non va- anche per la scuola si procedesse in modo altrettanto costruttivo e pragmatico.

Le firme raccogliamole, dunque, ma per una bella proposta di legge di iniziativa popolare. Obiettivi? Merito, autonomia, valutazione, oltre che formazione e reclutamento degli insegnanti.

Piccoli successi

Giovedì 30 Ottobre 2008 Lascia un commento

Le adesioni alla Causa di Facebook “Lasciateci scegliere”, contro l’abolizione delle preferenze alle Europee continuano (si aderisce qui).

Nel frattempo oggi è arrivata una piccola buona notizia.

Troppo presto per stappare lo spumante, ma io vado a bermi un caffè alla salute del Capo dello Stato.