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Articoli taggati ‘Immigrazione’

Il Pd e gli “stranieri” a scuola: appunti per una proposta

Giovedì 17 Settembre 2009 Lascia un commento

Quella che segue è la classe di “Andrea” (il nome è di fantasia) così come viene descritta da sua madre; Andrea frequenta una scuola media milanese nota per avere “tanti stranieri”.

21 alunni iscritti e frequentanti, dei quali: 4 hanno nome e cognome italiano, 17 non hanno nome e cognome italiano (di questi uno ha mamma italiana e papà straniero); di questi 17, 8 hanno nome e cognome straniero ma sono nati in Italia, 9 non sono nati in Italia; di questi 9: 5 ha frequentato almeno la scuola primaria in Italia, 1 è di seconda alfabetizzazione (quindi ha già fatto in Italia almeno un intero anno scolastico), 3 sono di prima alfabetizzazione (di questi 2 sono arrivati quest’estate per il ricongiungimento famigliare e hanno le mamme in Italia, che lavorano, in regola, già da 5 anni). Riassumendo: su 21 alunni di cui l’81% con nome e cognome non italiano solo 3 sono di prima alfabetizzazione, quindi il 14%. 

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Gelmini e il primo giorno di scuola

Lunedì 14 Settembre 2009 Lascia un commento

Premessa. Quando ho scritto questo post ironico sui nessi (inesistenti, se non nella propaganda ministeriale) tra l’approccio gelminiano e quello di Barack Obama ai problemi della scuola, non immaginavo di essere così profetico. Profetico, magari sì, ma così profetico…

Verrebbe voglia di confrontare tutti i passaggi per verificarne la distanza innanzi tutto di cultura politica, ma mi limiterò ad un unico punto: il rapporto tra il governo centrale e gli insegnanti. Continua a leggere…

Liberi. Sempre.

Giovedì 2 Luglio 2009 Lascia un commento

Questa ennesima ingerenza delle gerarchie ecclesiastiche nella vita politica del nostro paese spero contribuisca a portare almeno una parte dei miei venticinque lettori sulla mia posizione: libera Chiesa in libero Stato.

Sempre.

Stralci da un editoriale che sottoscrivo

Martedì 12 Maggio 2009 Lascia un commento

Multietnico, multirazziale, multiculturale: sono termini che hanno significati diversi. Non c’è alcun dubbio, per esempio, che l’Italia sia un paese dove convivono, e sempre più dovranno convivere, etnie diverse. Da questo punto di vista ha ragione Fini: è quasi aritmetico rilevare che è un paese pluri-etnico, e che dunque ha bisogno di un grande e paziente esercizio della tolleranza e dell’integrazione verso lo straniero.

[...]

Accusare Maroni di respingere i clandestini è una contraddizione in termini. Se sono clandestini, è ovvio che vanno respinti. Altrimenti che senso avrebbero tutte le giaculatorie sulla lotta al traffico degli esseri umani? Piuttosto il problema è un altro: si può respingere solo quando c’è un Paese disposto a riprendere. Maroni è riuscito a evitare qualche sbarco non quando ha fatto la faccia feroce, o ha creato il lager a cielo aperto di Lampedusa. Ma solo quando la Libia ha accettato un accordo, come fece l’Albania ai tempi del centrosinistra. La soluzione è sempre diplomatica, non muscolare. E costa. Ma l’unica politica possibile è fermarli prima che partano, o riportarli nel Paese di provenienza prima che sbarchino.

[...]

Su un punto però, di non minore importanza, la sinistra è meglio posizionata della destra. Più si chiudono i confini ai clandestini, e più si devono integrare e rispettare gli immigrati che già sono da noi. I respingimenti ai confini non possono convivere con il razzismo all’interno. Perché si innesca una miscela esplosiva. Tutta l’agitazione leghista (medici-spia, presidi-spia, autobus segregati, guerra alla libertà di culto degli islamici) è pericolosissima perché rende impossibile la convivenza con le etnie che già ci sono in Italia. Dunque, lungi dal difendere l’ordine pubblico, lo sabota.

Antonio Polito su Il Riformista di oggi

Che ci piaccia o no

Venerdì 8 Maggio 2009 Lascia un commento

Negare di fatto ai clandestini il diritto alle cure e all’istruzione per i figli, pena la denuncia, ha osservato Marchetto [segretario del Pontificio Consiglio per i migranti e gli itineranti, n.d.r.], «rappresenta un’evidente violazione dei diritti fondamentali della persona. Ciascuno si assumerà le proprie responsabilità. Per quanto mi riguarda, cerco solo di rappresentare la dottrina sociale della Chiesa che, nel valutare la soluzione a un problema, impone di verificare non solo se è efficace, ma se è giusta»

da corriere.it

Siamo dunque di fronte all’ennesima ingerenza della Chiesa Cattolica nelle faccende delo Stato italiano. Personalmente non ho cambiato idea: ben venga l’opinione di tutti. Che ci piaccia o no.

E ora non si gridi al razzismo

Giovedì 19 Marzo 2009 1 commento

“Stiamo pensando all’introduzione di un tetto intorno al 30%” della presenza di alunni stranieri a scuola”. Lo ha annunciato il ministro Gelmini durante la conferenza stampa che ha tenuto a Palazzo Chigi.

Maria Stella Gelmini, Agenzia AGI

A parte il fatto che il punto non è se lo studente sia “straniero” o italiano, ma il livello di conoscenza della lingua, concordo con il Ministro che questo possa essere un problema per l’integrazione e il corretto svolgimento delle lezioni.

Proporrei però l’utilizzo di incentivi positivi come questi, piuttosto che limiti imposti per legge e anche una distinzione tra le classi inferiori e quelle superiori: uno studente di sei anni e uno di sedici non hanno le stesse capacità di inserimento in un contesto complesso.

Autocritica

Venerdì 6 Febbraio 2009 2 commenti

Devo una risposta a Luigi e delle scuse ai miei “venticinque lettori”.

La mia apertura di credito, seppur mitigata da alcune punture di spillo, verso il Ministro Maroni è stata una leggerezza imperdonabile.

Sulla vicenda delle nuove norme introdotte con il decreto sicurezza e sulla Lega in genere io la penso esattamente come lui.

Ciò che penso delle parole di Maroni

Martedì 3 Febbraio 2009 10 commenti

Ciascuno delle parole di Maroni può pensare quello che crede. Però deve conoscerle.

Letta integralmente la frase assume un significato diverso da quella (“bisogna essere cattivi”) estrapolata dai molti che l’hanno criticata.

Per contrastare l’immigrazione clandestina e tutto il male che porta non bisogna essere buonisti ma cattivi, bisogna essere determinati ad affermare il rigore della legge.

Personalmente penso che un Ministro dell’Interno dovrebbe stare attento non solo a cosa dice, ma anche a quando lo dice e che ieri non era il giorno più felice per dire certe cose.

Personalmente penso anche che quello che ha detto è condivisibile e che vorrei che il Governo fosse coerente con queste parole, cominciando a trattare diversamente gli immigrati che clandestini non sono.

Cominciando ad esempio con il garantire tempi certi per il permesso di soggiorno elettronico e certezza della pena per chi commentte reati ignobili.

Un ottimo esempio

Lunedì 19 Gennaio 2009 Lascia un commento

Classi di soli stranieri non creano integrazione.

Massimo Giordano, Sindaco di Novara

A Novara il Sindaco ha deciso di fornire autobus e mensa gratis agli studenti stranieri che frequentano scuole con bassa concentrazione di immigrati e a quelli italiani che frequentano scuole con alta concentrazione di immigrati.

Mi sembra un ottimo esempio di come risolvere un problema (vi sono scuole, anche a Milano, che raggiungono l’80% di alunni stranieri per classe) senza ricorrere alle quote.

Un ottimo esempio di come utilizzare la leva fiscale per indurre comportamenti virtuosi nella cittadinanza.

Un ottimo esempio di come si governa senza pregiudizio: altro che classi differenziali!

Un ottimo esempio di “riformismo del fare” prampoliniano.

Un ottimo esempio.

Dimenticavo, Massimo Giordano, Sindaco di Novara, è della Lega Nord.

Contrordine Padani!

Lunedì 20 Ottobre 2008 Lascia un commento

Gelmini dice no a classi differenziate per gli immigrati.

Probabilmente Tremonti si è accorto che costerebbero troppo.