In Italia si boccia poco? Aboliamo la bocciatura
Francesco mi ha segnalato in un commento (in realtà continuando un discorso cominciato qui) questo articolo comparso su La Repubblica del 8 dicembre u.s.. La “polemica” è con una mia affermazione (che faccio spesso) sul fatto che il presunto lassismo della scuola italiana sia solo una leggenda e si porta a titolo di esempio il suddetto articolo che sottolinea l’ignoranza degli studenti universitari italiani e ricorda che “il venti per cento dei laureati italiani rischia l’analfabetismo funzionale, cioè la perdita degli strumenti minimi per interpretare e scrivere un testo anche semplice” e conclude - giustamente allarmato – con questa considerazione:
E non è affatto vero che “val più la pratica della grammatica”. Altrimenti non sarebbe possibile che 45 laureati su cento ignorino qual è (scritto senza l’apostrofo) il passato remoto del verbo cuocere.


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