Affrettatevi, prima che sia troppo tardi.
Pippo linka il colloquio tra Concita (De Gregorio) e Sergio (Cofferati) dello scorso ottobre nel quale – giustamente – si rende omaggio ad un uomo che fa una scelta di vita controcorrente.
È vero. Lascia il lavoro per amore. Lo sbalordimento, l’incredulità e l’ironia feroce di cui è bersaglio sono la misura esatta – millimetrica – dell’arretratezza culturale in cui siamo immersi fino a non accorgercene più, il segno preciso del pensiero dominante che ci istupidisce e che ci assorda. Un uomo non lascia la carriera, la politica, il potere per la famiglia. Non è possibile. Ci dev’essere dell’altro. È una scusa. Saranno i sondaggi. Sarà il partito che lo boicotta. Sarà la paura di perdere. Invece no. È Edoardo. Non ci credete? Poveri voi. Poveracci, proprio. Non avete capito niente della vita.
Questa è la seconda volta che un uomo politico importante del centrosinistra annuncia una “scelta di vita” al mondo e non le presta fede.
Vi consiglio di leggerla in fretta. Perchè è una intervista commovente e istruttiva, certo, ma anche perchè presto potrebbe fare la stessa fine di quella del suo antesignano.
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