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Articoli taggati ‘Maria Stella Gelmini’

Il tempo più bello

Sabato 14 Novembre 2009 1 commento

«Neppure un giorno a casa», promette sorridendo il ministro Mariastella Gelmini, annunciando la sua prossima maternità. È la tendenza fra le nuove madri professioniste o dirigenti, superimpegnate in un lavoro che le appassiona, e in grado di pagare le migliori tate: «Neppure un giorno a casa». Libere di fare come preferiscono. Tuttavia, però, vorremmo solo dire a queste donne, in amicizia, una cosa: vi perdete, in quest’ansia di tornare a “produrre”, qualcosa di molto grande. Vi perdete le vostre ore più belle. È un privilegio ormai, in questi tempi di precariato, potersi concedere di fermarsi per un figlio. È quasi un lusso. Ma a mia figlia, quando sarà grande, direi: prenditi tutto il tempo che puoi, consuma questi giorni in pace. Guardati, abbracciati il tuo bambino. Queste ore non torneranno. [continua qui]

Marina Corradi, su Avvenire

[h/t: ubik]

Precari della scuola: Valditara soccorre Gelmini

Mercoledì 14 Ottobre 2009 Lascia un commento

Il Sen. Valditara (Pdl) ha presentato nei giorni scorsi un emendamento alla Finanziaria finalizzato a “incentivare il pensionamento dei docenti attraverso l’abbuono di due anni di contributi figurativi per arrivare a una soglia di pensione prima del previsto e liberare così nuovi posti di lavoro nel mondo della scuola”. Continua a leggere…

Gelmini e il primo giorno di scuola

Lunedì 14 Settembre 2009 Lascia un commento

Premessa. Quando ho scritto questo post ironico sui nessi (inesistenti, se non nella propaganda ministeriale) tra l’approccio gelminiano e quello di Barack Obama ai problemi della scuola, non immaginavo di essere così profetico. Profetico, magari sì, ma così profetico…

Verrebbe voglia di confrontare tutti i passaggi per verificarne la distanza innanzi tutto di cultura politica, ma mi limiterò ad un unico punto: il rapporto tra il governo centrale e gli insegnanti. Continua a leggere…

I giornalisti e la scuola: ma uno competente mai?

Lunedì 14 Settembre 2009 7 commenti

Su questa intervista al Ministro Gelmini dallo “splendido” titolo: via da scuola i prof che fanno politica, tornerò tra poco. Voglio però anticipare una risposta perché mi permette di tornare su un mio pallino. Continua a leggere…

[In Reply to Lucia] – Marystar (Gelmini) non abita qui

Domenica 6 Settembre 2009 3 commenti
[continua da qui]

Per la terza e quarta obiezione me la cavo velocemente. Così poi possiamo passare alla sostanza del post di Lucia e concentrarci sulle cose serie.

terzo: siete affascinati dalle parole della marystar. merito, reclutamento e valutazione sembrano gli unici paradigmi sui quali costruire la nuova scuola. non solo: spesso siete convinti che lei stia davvero facendo una riforma. è uno scempio, non una riforma! c’è differenza, mi pare…

quarto: invece di svelare le cagate che si stanno facendo al ministero ve la prendete con gli insegnanti che sono quasi sempre fannulloni, pagati anche troppo per quello che fanno e che si devono rassegnare a prenderla in quel posto perché ormai non c’è più trippa per gatti…

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Tre considerazioni (e una preghiera) sulle promesse della Gelmini

Sabato 5 Settembre 2009 Lascia un commento

Il Ministro Gelmini ha rilasciato un’intervista al Direttore di Tuttoscuola (alcune anticipazioni qui e qui, ma anche qui). A parte la questione di stretta attualità del precariato, in estrema sintesi, si preannunciano tre iniziative: premi agli studenti migliori, carriera per gli insegnanti (con conseguente valorizzazione economica e di status) e finanziamenti alle scuole in base alla valutazione. Le anticipazioni non dicono nulla su come il Governo vorrà mettere in pratica questi propositi e dunque il “giudizio” (il mio e quello di chi non vuole giudicare – positivamente o negativamente – per partito preso) è sospeso. Tre cose sulla base di quanto detto fino ad ora, però si possono dire. Continua a leggere…

Escher e la riforma dello stato giuridico degli insegnanti

Lunedì 31 Agosto 2009 Lascia un commento

escherAlcuni ottimisti, e io tra questi, si erano illusi che a partire dal Ddl Aprea, si potesse scrivere una riforma dello stato giuridico degli insegnanti condivisa e capace di resistere non tanto ai cambi di maggioranza (non ne vedo all’orizzonte), ma alle corporazioni più o meno sindacalizzate, ai centralisti di ogni colore, alle resistenze dell’apparato burocratico di Viale Trastevere. L’intervista rilasciata dal Ministro Gelmini a IlSussidiario.net lo scorso 28 agosto conferma alcune preoccupazioni che avevo già espresso e mi costringe a ricollocarmi se non tra i pessimisti certamente tra gli scettici. Continua a leggere…

Parole “sante” a proposito dei docenti di religione

Sabato 15 Agosto 2009 Lascia un commento

La sentenza del TAR sui Prof. di religione la conoscete e quindi non la riprendo. Il primo commento sconsolato l’ho fatto su Facebook ed è la cosa che più mi allarma e preoccupa. Continua a leggere…

Quarta prova all’Esame di Stato? Chi paga?

Venerdì 19 Giugno 2009 1 commento

“La valutazione degli studenti deve essere più oggettiva possibile. Sto valutando l’ipotesi di introdurre per gli esami di Maturità una prova nazionale sul modello Invalsi, analoga a quella della scuola media. La nuova prova potrebbe essere introdotta, in aggiunta a quelle già esistenti, con l’avvio della riforma della scuola superiore. Credo che sia indispensabile abituare i nostri ragazzi a essere valutati con sistemi internazionali”.

Maria Stella Gelmini

Come il Ministro sa bene, attualmente all’Esame di Stato (la “Maturità”, come dice lei che ama il vintage) si fanno tre prove: il tema in classe, la prova specifica per la tipologia di scuola prescelta e una terza prova predisposta dalla commissione. Le prime due prove sono invece identiche su tutto il territorio nazionale, fatte salve le differenze dovute alla tipologia di scuola.

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E ora non si gridi al razzismo

Giovedì 19 Marzo 2009 1 commento

“Stiamo pensando all’introduzione di un tetto intorno al 30%” della presenza di alunni stranieri a scuola”. Lo ha annunciato il ministro Gelmini durante la conferenza stampa che ha tenuto a Palazzo Chigi.

Maria Stella Gelmini, Agenzia AGI

A parte il fatto che il punto non è se lo studente sia “straniero” o italiano, ma il livello di conoscenza della lingua, concordo con il Ministro che questo possa essere un problema per l’integrazione e il corretto svolgimento delle lezioni.

Proporrei però l’utilizzo di incentivi positivi come questi, piuttosto che limiti imposti per legge e anche una distinzione tra le classi inferiori e quelle superiori: uno studente di sei anni e uno di sedici non hanno le stesse capacità di inserimento in un contesto complesso.