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Chi rosica non piglia PESC
Mi sono iscritto al gruppo su Facebook a sostegno della candidatura di D’Alema a “Mr. Pesc”.
L’ho fatto nonostante non pensi – come molti dei suoi fan meno atipici del sottoscritto – che D’Alema sia stato il miglior Ministro degli Esteri del nostro Paese, anzi. Come i miei venticinque lettori sanno bene da queste parti si è amici di Israele e chi è amico di Israele non dimentica certi errori del Nostro. Continua a leggere…
Debora Serracchiani, dalemianamente.
Ieri a 8eMezzo tra gli ospiti c’era Debora Serracchiani. Verso la fine Lilli Gruber le ha chiesto se fosse lei il vice-segretario donna in pectore, annunciato da Dario “Walter” Franceschini giovedì. E mentre lei rispondeva – dalemianamente – “Se così fosse lo saprei, non crede?” qualcuno l’ha interrotta dicendole che sarebbe il terzo incarico (Parlamentare europeo, Segretario regionale e Vice-Segretario nazionale). Continua a leggere…
Dalemiano per un giorno
Visto che per oggi sono dalemiano, copio e incollo.
“Abbiamo bisogno di un leader forte eletto sulla base dei voti e non sulla base dei lodi. [...] Ora è tempo di ricercare il consenso, non di alchimie politiche. Siamo qui perché vogliamo un segretario eletto sai cittadini”.
PS: se Serracchiani continua ad attaccare Marino, io un pensierino sul voto al chirurgo il 25 ottobre lo faccio.
Dalemiano tipico
Francesco mi ha definito tempo fa “dalemiano atipico”.
Credo abbia ragione, ma quando D’Alema si esibisce in uscite spettacolari come quella di ieri sera a Ballarò, mi tocca sospendere momentaneamente tutta la mia atipicità e rientrare nei ranghi. Quando fa così, Massimino se lo merita.
Il principio di responsabilità
Per quanto riguarda Sandro Frisullo già Vicepresidente del governo regionale della Puglia e che appare coinvolto nel rapporto con alcune delle escort che collaboravano con il Tarantini vorrei dire che conoscendolo da tanti anni ed avendo apprezzato il suo impegno politico e la sua opera di governo sono umanamente dispiaciuto per la situazione in cui è venuto a trovarsi. Tuttavia egli ha sbagliato e certi comportamenti non sono compatibili con le funzioni di uomo pubblico e con le responsabilità di governo. Voglio tuttavia dire che Sandro Frisullo ha riconosciuto i suoi errori ed ha convenuto con il Presidente Vendola e con il suo stesso partito sulla opportunità di lasciare il suo incarico nella Giunta regionale pugliese di cui oggi non fa più parte. Questo comportamento dimostra in un momento difficile la capacità di assumersi le proprie responsabilità. Davvero non si capisce perché questo principio di responsabilità che vale per l’assessore Frisullo non debba a maggior ragione valere per il Presidente del Consiglio.
[Massimo D'Alema, Corriere della Sera]
La scossa di Franceschini
Del dopo-Berlusconi dobbiamo cominciare a occuparci. Nessun uomo di buonsenso può pensare che si ricandidi a fine legislatura; è una scadenza inevitabile. Ma ci sono tutti gli ingredienti per una fine traumatica anticipata.
D’Alema e l’ultimo Crociata
“Ci saranno altre scosse”. Il potere del Cavaliere, dice D’Alema, “comincia a mostrare crepe e, paradossalmente siamo all’apice ma anche all’inizio del declino di Berlusconi”.
da Repubblica.it
Assistiamo ad un disprezzo esibito nei confronti di tutto ciò che dice pudore, sobrietà, autocontrollo e allo sfoggio di un libertinaggio gaio e irresponsabile che invera la parola lussuria salvo poi, alla prima occasione, servirsi del richiamo alla moralità, prima tanto dileggiata a parole e con i fatti, per altri scopi, di tipo politico, economico o di altro genere.
Mons. Crociata
E adesso ci sarà certamente qualcuno che accuserà D’Alema di avere avuto soffiate dal Vaticano.
Post Dualismo
A leggere i giornali di questi giorni (ad esempio Repubblica), il prossimo congresso del Pd non sarà più dominato dal dualismo Veltroni/D’Alema, ma da quello Franceschini-sostenuto-da-Veltroni/Bersani-sostenuto-da-D’Alema.
Provo a rivoltarla di qua e di là, ma – comunque la rivolti – la cosa continua a non sembrarmi un passo in avanti.
Orfani del dualismo
Ho letto in giro molte critiche alle dichiarazioni di D’Alema di ieri a Radio 3. I miei affezionati 25 lettori sanno che amo ripetere che “io sono dalemiano, è D’Alema a non esserlo più” per spiegare i motivi delle mie anche aspre critiche nei suoi confronti. Ma questa volta sono basito di fronte a delle critiche che mi sembrano assai pretestuose.
Cosa ha detto il Nostro?
«Veltroni logorato dal duello con me? È una gigantesca stupidaggine», ma «nel corso del primo anno il partito è stato diretto in modo tale che ci ha portato a una serie di sconfitte», che hanno reso necessario «il ricambio al vertice»
Le abbiamo avute le sconfitte? Si. Sono dovute ad errori della dirigenza? Si. Il vertice è stato cambiato? Si, anche se comunque senza troppi scossoni (è stato nominato il vice del leader precedente…).
Dunque perchè polemizzare? Per i giornali, passi. Ma i “blogger militanti” non potrebbero evitare?
D’Alema ha detto ovvietà, ma evidentemente anche chi sostiene che non se ne può più del dualismo D’Alema-Veltroni, senza non sa di cosa scrivere.
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