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Articoli taggati ‘Walter Veltroni’

Anche Massimo Gramellini legge Champ’s Version

Venerdì 23 Ottobre 2009 Lascia un commento

Quello che trovo insopportabile e pericoloso (in primis per il Pd) è il “veltronismo”, con la sua capacità di trasformare i “pensieri lunghi” in luoghi comuni. Con una battuta potrei riassumere che l’unica cosa che mi rende sopportabile il veltronismo è Walter Veltroni. Ascoltando l’iniziativa di ieri, ascoltando alcuni interventi dei “supporter” ho capito perchè non sono minimamente attirato dalla candidatura di Franceschini: incarna il veltronismo senza Veltroni.

Champ's Version, 3 luglio 2009

Lo Statuto del partito gli impedisce di andare oltre la coppia, altrimenti immaginiamo che alle prime luci dell’alba [Franceschini] avrebbe incoronato vicesegretari anche un gay, un indiano Cheyenne, uno stambecco del Gran Paradiso. E’ il veltronismo senza Veltroni, la malattia terminale del Partito Democratico. Quell’idea di poter fare politica con le figurine invece che con le persone.

Massimo Gramellini, 23 ottobre 2009

Il veltronismo senza Veltroni

Venerdì 3 Luglio 2009 Lascia un commento

Ieri ho ascoltato Veltroni grazie a Radio Radicale. Io adoro Veltroni, lo dico senza ironia: lo trovo il miglior oratore della sinistra italiana dopo Nichi Vendola.

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Il congresso del Pd, i Mille ed io

Mercoledì 1 Luglio 2009 Lascia un commento

Ci sono cose che non ho mai scritto sul gruppo che i giornali oggi chiamano “I piombini” (il gruppo di trenta-quarantenni che ha organizzato l’incontro di sabato scorso al Lingotto). Riguardano il rapporto del sottoscritto con quello che può essere considerato il suo nucleo originario: il movimento d’opinione chiamato “iMille”. Credo sia arrivato il momento di farlo.

In vista del congresso del Pd, anche – spero – per aiutare i miei venticinque lettori a comprendere la ratio delle scelte che mi accingo a compiere.

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Ci vorrebbe il medico dei matti

Mercoledì 17 Giugno 2009 Lascia un commento

Il Politburo del PD comunque è sempre un luogo interessante. Quattro mesi fa si è dimesso il capo, dichiarando fallimento. Allora l’incarico è stato assunto dal vicecapo, nominato a suo tempo dal capo e suo sodale, e quindi evidentemente complice di quel fallimento. Passano quattro mesi, e l’ex capo torna a farsi vivo per dire che secondo lui dal fallimento si esce mettendo le cose nelle mani del vicecapo del fallimento ora divenutone capo. A me stan simpatici, ma forse ci vorrebbe il medico dei matti.

da Wittgenstein

Post Dualismo

Lunedì 15 Giugno 2009 2 commenti

A leggere i giornali di questi giorni (ad esempio Repubblica), il prossimo congresso del Pd non sarà più dominato dal dualismo Veltroni/D’Alema, ma da quello Franceschini-sostenuto-da-Veltroni/Bersani-sostenuto-da-D’Alema.

Provo a rivoltarla di qua e di là, ma – comunque la rivolti – la cosa continua a non sembrarmi un passo in avanti.

Affrettatevi, prima che sia troppo tardi.

Venerdì 3 Aprile 2009 1 commento

Pippo linka il colloquio tra Concita (De Gregorio) e Sergio (Cofferati) dello scorso ottobre nel quale – giustamente – si rende omaggio ad un uomo che fa una scelta di vita controcorrente.

È vero. Lascia il lavoro per amore. Lo sbalordimento, l’incredulità e l’ironia feroce di cui è bersaglio sono la misura esatta – millimetrica – dell’arretratezza culturale in cui siamo immersi fino a non accorgercene più, il segno preciso del pensiero dominante che ci istupidisce e che ci assorda. Un uomo non lascia la carriera, la politica, il potere per la famiglia. Non è possibile. Ci dev’essere dell’altro. È una scusa. Saranno i sondaggi. Sarà il partito che lo boicotta. Sarà la paura di perdere. Invece no. È Edoardo. Non ci credete? Poveri voi. Poveracci, proprio. Non avete capito niente della vita.

Questa è la seconda volta che un uomo politico importante del centrosinistra annuncia una “scelta di vita” al mondo e non le presta fede.

Vi consiglio di leggerla in fretta. Perchè è una intervista commovente e istruttiva, certo, ma anche perchè presto potrebbe fare la stessa fine di quella del suo antesignano.

Le cose cambiano

Martedì 17 Marzo 2009 Lascia un commento

Dopo le disastrose amministrative di giugno, si riunirono i 45 saggi della costituente del PD. Su proposta di Romano Prodi decisero di eleggere subito il nuovo leader del partito ancora non nato. Volevano dargli forza. Solo in due votarono contro, denunciando i rischi di dualismo con Prodi premier: Rosy Bindi e Walter Veltroni.

Giorgio Tonini, intervistato da Repubblica

Curioso: entrambi si sono poi candidati alle primarie.

Evidentemente hanno cambiato idea.

Orfani del dualismo

Giovedì 12 Marzo 2009 Lascia un commento

Ho letto in giro molte critiche alle dichiarazioni di D’Alema di ieri a Radio 3. I miei affezionati 25 lettori sanno che amo ripetere che “io sono dalemiano, è D’Alema a non esserlo più” per spiegare i motivi delle mie anche aspre critiche nei suoi confronti. Ma questa volta sono basito di fronte a delle critiche che mi sembrano assai pretestuose.

Cosa ha detto il Nostro?

«Veltroni logorato dal duello con me? È una gigantesca stupidaggine», ma «nel corso del primo anno il partito è stato diretto in modo tale che ci ha portato a una serie di sconfitte», che hanno reso necessario «il ricambio al vertice»

Le abbiamo avute le sconfitte? Si. Sono dovute ad errori della dirigenza? Si. Il vertice è stato cambiato? Si, anche se comunque senza troppi scossoni (è stato nominato il vice del leader precedente…).

Dunque perchè polemizzare? Per i giornali, passi. Ma i “blogger militanti” non potrebbero evitare?

D’Alema ha detto ovvietà, ma evidentemente anche chi sostiene che non se ne può più del dualismo D’Alema-Veltroni, senza non sa di cosa scrivere.

Zio Dario

Mercoledì 18 Febbraio 2009 Lascia un commento

“A Walter, che per per non è un amico, ma un fratello, va riconosciuta la paternità della nascita del Pd”. Lo ha detto al termine della conferenza stampa del segretario dimissionario del Pd, Walter Veltroni, il vice segretario Dario Franceschini.

da repubblica.it

Quindi se lui è il fratello del papà del Pd, è lo Zio del Pd.

E io che ero preoccupato di non poter più usare l’acronimo Buon Vecchio Zio Walter: basterà passare a Buon Vecchio Zio Dario.

Veltroniano nel bene e nel male

Mercoledì 18 Febbraio 2009 4 commenti

Il BVZW ha fatto un buon discorso d’addio. Veltroniano. Veltroniano nel bene e nel male.

Continua a non capire cosa non ha funzionato, ma richiama tutti alla responsabilità di “non tornare indietro”.

Come la penso io è noto: ricominciare dalla piattaforma programmatica delle elezioni politiche e farlo con una dirigenza totalmente rinnovata.

Se l’obiettivo è questo, forse ha ragione chi dice (e il BVZW è tra questi) che il percorso primarie/congresso è meglio farlo a ottobre. Purchè sia ottobre del 2009.