Ho letto in giro molte critiche alle dichiarazioni di D’Alema di ieri a Radio 3. I miei affezionati 25 lettori sanno che amo ripetere che “io sono dalemiano, è D’Alema a non esserlo più” per spiegare i motivi delle mie anche aspre critiche nei suoi confronti. Ma questa volta sono basito di fronte a delle critiche che mi sembrano assai pretestuose.
Cosa ha detto il Nostro?
«Veltroni logorato dal duello con me? È una gigantesca stupidaggine», ma «nel corso del primo anno il partito è stato diretto in modo tale che ci ha portato a una serie di sconfitte», che hanno reso necessario «il ricambio al vertice»
Le abbiamo avute le sconfitte? Si. Sono dovute ad errori della dirigenza? Si. Il vertice è stato cambiato? Si, anche se comunque senza troppi scossoni (è stato nominato il vice del leader precedente…).
Dunque perchè polemizzare? Per i giornali, passi. Ma i “blogger militanti” non potrebbero evitare?
D’Alema ha detto ovvietà, ma evidentemente anche chi sostiene che non se ne può più del dualismo D’Alema-Veltroni, senza non sa di cosa scrivere.
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