Archivio

Articoli taggati ‘YouTube’

Dedicato a chi parte

Sabato 7 Novembre 2009 1 commento

Dalemiano tipico

Giovedì 15 Ottobre 2009 10 commenti

Francesco mi ha definito tempo fa “dalemiano atipico”.

Credo abbia ragione, ma quando D’Alema si esibisce in uscite spettacolari come quella di ieri sera a Ballarò, mi tocca sospendere momentaneamente tutta la mia atipicità e rientrare nei ranghi. Quando fa così, Massimino se lo merita.

Immagini dal disastro sfuggite alla censura

Domenica 20 Settembre 2009 25 commenti

Il Coordinamento 3 Ottobre (i precari della scuola, per chi non lo sapesse) ha messo su YouTube alcuni video della loro contestazione a Valentina Aprea di cui ho fatto la cronaca ieri. Si sono limitati a documentare i momenti nei quali i protagonisti erano loro con i fischi o le domande: ulteriore prova che non interessa questi signori discutere di scuola (ognuno forte delle proprie convinzioni), ma solo parlare di se stessi. Legittimo, ovviamente. Un po’ berlusconiano come approccio, ma leggittimo. Continua a leggere…

A pensar male…

Venerdì 19 Giugno 2009 Lascia un commento

Sarò il solito dietrologo da Bar Sport, ma a me ’sto video sa tanto di falso. Secondo me Berlusconi sapeva benissimo di essere ripreso e ascoltato.

Buon Lavoro, Mr. President!

Mercoledì 21 Gennaio 2009 Lascia un commento

Non ho detto nulla sul discorso del Quarantaquattresimo. E cosa si poteva dire di più?

Visto che la traduzione simultanea nel video non è un granchè, qui ne trovate una migliore.

Categories: Out There Tag:, ,

Sostiene Yehoshua

Giovedì 8 Gennaio 2009 11 commenti

Ieri D’Alema ha scritto una lettera a Repubblica per esporre la propria posizione sul conflitto in corso a Gaza, chiarire cosa pensa di Hamas e di Israele e replicare a Pacifici e alla Comunità ebraica di Roma che ha deciso di non invitarlo ad una manifestazione.

Come ho scritto rispondendo ad un commento ad un altro post, io nel merito la penso come Fassino (peraltro anche sulla scelta di Pacifici, ma questo è meno rilevante):

Bisogna chiedere ad Hamas di scegliere: se oggi non riconosce il diritto di Israele ad esistere è fuori dal processo di pace e se è fuori dal processo di pace dà ragione a chi lo definisce una organizzazione terroristica e basta. Se invece Hamas si comporta come l’ Olp nell’ 88 [anno in cui Arafat riconobbe lo Stato di Israele, n.d.r.] allora può diventare parte del processo di pace.

Quella lettera di D’Alema comincia richiamandosi alle posizioni di Abraham Yehoshua: Caro direttore, ho letto con emozione l’appello di Abraham Yehoshua che chiede una tregua a Gaza, subito…

Per chi fosse interessato a conoscere con maggiore precisione il pensiero dello scrittore israeliano, consiglio la lettura di un suo articolo comparso oggi su La Stampa.

Per giudicare equamente le parti occorre avere una visione complessiva dello stato delle cose. I palestinesi di Gaza sono da condannare per il loro supporto delle azioni criminali di Hamas mentre i loro fratelli in Cisgiordania meritano compassione e simpatia per il comportamento aggressivo e iniquo che Israele mantiene ai check-point e nelle colonie. Agli israeliani che attaccano Gaza per distruggere le basi di lancio dei razzi sparati sui civili va piena comprensione ma in Cisgiordania, nel contesto dell’occupazione, quegli stessi israeliani continuano a commettere prepotenze e angherie.

Certo che massimino in ’sto periodo è proprio iellato: gli scrittori israeliani amati in Italia sono tre, tutti e tre si sono espressi a favore di una tregua e lui chi ti cita per dimostrare che la pensa come un israeliano e dunque non ha sentimenti anti-israeliani? L’unico dei tre che il giorno dopo se ne esce con frasi come quella che ho riportato.

L’articolo va letto tutto: su Hamas dice parole precise e “di precise parole si vive”.

L’importante è crederci

Giovedì 11 Dicembre 2008 4 commenti

[via Wittgenstein]

[Appunti per un leader che non c'è] – Saper andare all’essenza delle cose

Sabato 29 Novembre 2008 2 commenti

Poco fa una delle mie blogger preferite ha citato Corrado Guzzanti sostenendo che “è il cervello più lucido che ci sia in questo paese e lo vorremmo capo del PD, presidente del Consiglio, imperatore del mondo”.

Ovviamente sottoscrivo e aggiungo che tutto ciò è vero soprattutto per una spiccata abilità nel realizzare caricature di personaggi (siano essi reali o meno) capaci di essere attuali anche quando questi passano di moda. Ovvero la sua capacità di leggerne i “caratteri” universali. Ovvero la capacità di capire il mondo, andando sempre all’essenza delle cose. Dote essenziale in qualunque professione, ma soprattutto nella professione politica.

Prendete Bertinotti. Oggi nessuno se lo fila più, ma rivederlo a distanza di dieci anni nella versione guzzantiana ci dice ancora oggi molte più cose sulla sinistra cosiddetta radicale di quante non immaginiamo.

Provate pure a credervi assolti

Venerdì 14 Novembre 2008 1 commento

grazie a marco per l'idea

Un video contro il cochon

Lunedì 22 Settembre 2008 Lascia un commento