Reichlin batte Soliti Noti tanti a pochi

Tanto per cambiare la “blogosfera de sinistra” è nuovamente arrotolata attorno ad una polemica sul “ricambio generazionale” portata avanti dai soliti noti. Ho scritto più volte su Champ’s Version come il problema non sia affatto anagrafico, ma culturale. E quando mi chiedevano un esempio spesso rispondevo: “Alfredo Reichlin -che certo non è un ragazzino- è il più moderno degli intellettuali di sinistra, il più coraggioso e onesto”.

Il fatto che Reichlin abbia aperto un blog ne è solo l’ennesima conferma. Una conferma della sua modernità e apertura al confronto, del suo coraggio di esporsi e di cimentarsi con un mezzo così aperto.

Non ci credete? Eccovi uno stralcio del suo ultimo intervento.

Ecco perché io ritengo che la difesa del ruolo del Partito Democratico è un dovere politico, e perfino morale e culturale. Ma è un dovere collettivo. Barak Obama è passato attraverso lo scontro diretto con Hillary Clinton, che non era poco perché la signora rappresentava l’anima e gli interessi tradizionali del partito democratico americano. Ma lo ha fatto con argomenti forti, e soprattutto mobilitando su questa base un popolo fino allora tenuto ai margini: gli ispanici, gli operai, i ghetti. E tanto poco questo corrispondeva a un calcolo di parte che subito dopo la vittoria ha offerto alla Clinton il secondo posto di governo. [il resto è qui]

A me sembra molto meglio di una più “classica” discussione sulle cose dette da Massimo D’Alema da Crozza.

A voi no?

3 pensieri riguardo “Reichlin batte Soliti Noti tanti a pochi

  1. condivido molto il post di Reichlin, peccato quella considerazione finale invece sul D’alema da Crozza, che sembra un pò contradditorio, appunto a ciò che ha scritto reichlin: a parte che anche a me non è piaciuto d’alema da crozza, ma mi pare che la situazione in cui si è trovato e le domande che gli sono state rivolte non è che consentivano chissà quali riflessioni…e comunque , una trasmissione di un comico…non può fare testo…diciamo.
    questo per essere molto precisi.
    nelle parole di reichlin invece noto un respiro un pò pià ampio per fortuna, ma non confrontabile con una situation comedy con veltroni crozza che invita d’alema sull’isola dei famosi a rompere le noci di cocco.
    dai.
    cerchiamo di distinguere

  2. @mariagrazia: io non ho commentato D’Alema da Crozza (non l’ho visto). Ho detto che ragionare di futuro come fa Reichlin è meglio (più moderno, coraggioso, utile e aggiungete tutti gli aggettivi che volete) di chi lo fa ragionando della battuta di D’Alema da Crozza (o altrove): “Quando ci sarà bisogno di trovare un nuovo leader io credo che debba essere una persona di un’altra generazione” avrebbe detto D’Alema da Crozza (e certamente ha detto anche altrove)

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