La strage e il Post-It

Repubblica oggi è uscita con una pagina bianca con in mezzo il Post-It giallo. E vi assicuro che anche se la pensassi in modo differente sulla cosiddetta legge bavaglio, sarei ugualmente perplesso. Si, lo so: l’espediente della pagina bianca su un quotidiano non è stata usata oggi per la prima volta e certamente non sarà l’ultima.

Però resta il fatto che nella mia mente c’è impresso un solo precedente. La prima pagina de l’Unità del 19 luglio 1990 quando uscì la sentenza di assoluzione per la strage di Bologna.

Un pugno nello stomaco quella foto del ferito che viene portato via in mezzo alla pagina bianca. Ora si usa lo stesso messaggio emotivo, lo stesso apparato simbolico e si sostituisce il dolore e l’angoscia per una vittima innocente con un Post-It giallo.

Le parole sono importanti, diceva il protagonista di Palombella Rossa. Anche i simboli lo sono e non bisognerebbe abusarne.

Se non per senso delle proporzioni, almeno per evitare che assieme alle proporzioni si deteriorino i simboli.

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5 comments

    1. …sostanzialmente per dire che il ddl è un male minore, rispetto alla strage di Bologna?
      Oppure che è da paese normale il ddl che è stato approvato?
      Siete sicuri che a perdere le proporzioni sia Repubblica e non chi ci sta governando?

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