Di Renzi, Civati e di contestazioni strumentali o ingenue

Se l’ho capito fino in fondo concordo abbastanza con il ragionamento di Sofri Jr. In particolare quando giustamente contesta  l’accusa che Civati e Renzi non abbiano idee. Ne hanno di giuste e ne hanno di sbagliate, come tutti noi. Afferma Luca Sofri:


Resta il fatto di cui ho scritto altre volte dei pesi e delle misure diverse con cui in molti valutano il vecchio e il nuovo. L’asticella per chiunque proponga un cambiamento viene sempre posta ad altezze doppia o tripla rispetto alle richieste che si fanno ai mantenitori dello status quo. La mia domanda è: quali sono i progetti, le idee, eccetera, dell’attuale leadership del PD? Quali sono quelli di Bersani? Qualcuno se lo chiede? Qualcuno glielo chiede? Certo che ci sono, ma in quanti li conoscono? E in quanti protestano che non ci siano? La domanda è retorica. E quindi le contestazioni di cui sopra [i rottamatori non hanno idee, n.d.r.] appaiono piuttosto strumentali, o ingenue

Concordo a patto che la domanda posta da Sofri sia veramente retorica e lui (ma soprattutto Renzi, Civati e chi sarà a Firenze  il prossimo fine settimana) sappia e si comporti con la consapevolezza che le idee e progetti (giusti o sbagliati, più o meno condivisibili) il Pd li ha e che il problema (comune a tutti, come dimostrano le “contestazioni strumentali o ingenue” da cui parte Luca) è in quel “in quanti li conoscono?”. Se non è vero come non è vero che Civati e Renzi non hanno idee, è però vero che quasi nessuno sarà o non sarà a Firenze in ragione di quelle idee. In definitiva quello che vorrei dire a tutti noi, col pretesto dello scritto di Sofri, è che una parte della responsabilità di quelle “contestazioni strumentali o ingenue” è anche in chi “promuove” l’appuntamente fiorentino “a prescindere”, come avrebbe detto il Principe De Curtis; perché così si mettono sullo stesso piano dei detrattori “a prescindere”. Ed entrambi confermano – banalmente – che delle idee non frega niente a nessuno. E siccome è proprio questa marginalità delle idee la prima cosa che dobbiamo combattere….

La domanda che mi faccio e che farei andando a Firenze se non fosse l’ultimo fine settimana utile per convincere più milanesi possibile a votare per Stefano Boeri è: perché siamo arrivati a questo? Perché la selezione delle classi dirigenti ha smesso di essere basata sul merito di ciò che ciascuno pensa? Sulla battaglia di idee per le idee? Abbiamo pensato che la malattia della “vecchia politica” fosse la cooptazione e la non contendibilità della leadership, lo abbiamo pensato e abbiamo combattuto contro di esse. Con le primarie ci è sembrato di aver vinto, di aver raggiunto il nostro fine, che si sarebbe automaticamente trasformato nello strumento del cambiamento.

Perché allora non non è successo? Perché i perpetui sono ancora lì? Perché ci siamo in parte sbagliati: la malattia non era la cooptazione tout court, non era la non contendibilità della leadership fine a se stessa. Le malattie erano e sono la cooptazione basata esclusivamente sulla logica amico-nemico e la leadership contesa sulla base delle appartenenze e non delle idee. Abbiamo dunque vinto (in parte), ma abbiamo vinto la battaglia sbagliata. Con un corollario paradossale e crudele: se la vera logica da combattere è quella “amico-nemico”, le primarie – il nostro più grande successo apparente – in realtà la alimentano.

Sia chiaro: non credo che possiamo nè dobbiamo rinunciare alle primarie. Ma dovremmo contemporaneamente (avremmo dovuto farlo prima, ma ormai la frittata è fatta) “bonificare il terreno”, se mi passate il termine un po’ forte, e liberarlo dalle scorie del passato e dai loro frutti più deteriori. Questa vorrei fosse la nostra ossessione da oggi in poi: rispondere alla domanda “Perché la selezione delle classi dirigenti ha smesso di essere basata sul merito di ciò che ciascuno pensa?”. Io una risposta certa non la ho. Ma so che trovarla è essenziale se vogliamo rimuovere le cause di questa deriva e tornare così a dividerci sulle idee. Con la libertà di poter dire che – assieme a molte idee giuste – Renzi e Civati ne propongono anche di sbagliate. E con la libertà di poterlo fare senza per questo essere tacciato di voler mantenere lo status quo.

Se Firenze contribuirà a ridare centralità alle idee e agli scontri sulle idee, sarà il primo passo per la vera rivoluzione di cui abbiamo bisogno.

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7 comments

  1. Con tutto il rispetto, Marco, e nonostante l’eccezionale stato dei media in Italia, che “un partito di governo momentaneamente all’opposizione”, non sappia far girare le sue idee, è ridicolo.

    Non si può dire: le idee le abbiamo ma nessuno lo sa. Vuol dire che c’è qualcosa di grosso che non funziona. E non è soltanto per Berlusconi, perché io non guardo mai la TV, ma ‘ste idee non le conosco, e quando leggo i loro documenti ci capisco meno di prima!

  2. si torna, in parte, al problema sollevato dal post precedente: la superficialità, la mancanza di voglia di approfondire, l’accontentarsi dell’apparenza.
    purtroppo, ahimè, le primarie in questo deterioramento un po’ di contributo involontario lo hanno dato, soprattutto quando sono a livello locale.
    dalle mie parti ho varie esperienze di primarie.
    nel 2007 le facemmo per il sindaco: si presentò uno e disse “sulle cose per la città la penso come Tizio. però dovete votare me perché rappresento la società civile, lui è l’espressione della Casta, è l’uomo dell’apparato di partito”. Un mese a discutere solamente di questo e alla fine, poiché le primarie le vinse comunque Tizio, quando ci fu da andare a conti con il centrodx… (certo, non perse soltanto per quel motivo lì, ma insomma un po’ influì pure quello).
    nel 2009 le abbiamo fatte per i candidati da mettere in lista per le regionali. è finita che lo scontro non è stato tra “Caia vuole l’asse viario” e “Sempronia vuole il parcheggio”, ma tra “se Caia prende un voto in più di Sempronia noi del PD di Frittole siam più bravi” e “poveri grulli, sarà Sempronia a prendere un voto in più perché noi del PD di Cialtronia vantiamo il sindaco più ganzo di tutta la valle!”.

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