La saga del condominio. Due aggiornamenti

Ricordate la saga del condominio? Ci sono due importanti aggiornamenti.

Primo aggiornamento. Pare sia stato ritrovato un documento – sottoscritto dall’Amministratore di condominio – che sostiene che il muro debba essere ocra. Ocra vero, ocra sempre, si intitolava la carta intestata, ma a ben cercare si può scoprire che in realtà L’Amministratore ha aderito ad una campagna per dipingere di ocra solo il condominio di Strasburgo.

Secondo aggiornamento. L’Amministratore ha scritto in 11.437 caratteri cosa intende fare per l’acqua che entra dal tetto e gli scarafaggi in cantina. Spero che prima dell’Assemblea qualcuno gli insegni il dono della sintesi, perché altrimenti i condomini prima penseranno di essere nell’Assemblea della seconda casa a L’Avana e poi si addormenteranno a metà relazione. E senza nemmeno aver fatto un festino la sera prima.

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8 comments

    1. Davide, ti voglio bene, ma quel volantino parla delle europee (lo scrive pure in stampatello!). ma facciamo pure finta di no.

      non mi troverai una sola dichiarazione di d’alema o bersani che dicono cose diverse da quelle previste in quel volantino. il primo ha detto di preferire le secondarie (le elezioni vere). e con questo? tu no? ed entrambi che bisognerebbe rivederne il funzionamento (e su questo spero siamo tutti d’accordo)

      il secondo ha anche detto: non mi inchiodo ad uno strumento. se per cacciare berlusconi devo rinunciare alle primarie sono disposto a farlo e su questo (lo scrivo grosso a scanso di equivoci) IO DISSENTO DA BERSANI. Nel senso che – salvo ci siano elezioni anticipate – io trovo doveroso farle (anche per ragioni tattiche, ma lasciamo stare).

      Ma detto questo, anche quell’affermazione non contraddice quanto loro hanno firmato. Perché sta tranquillo che se si fa l’accordo con il terzo polo, ci sarà un solo candidato (e lì si parla di più di uno)

      Torniamo al punto iniziale, che ho descrittto nel post iniziale: si mette in bocca a bersani una proposta che non ha mai fatto e questo non mi piace

      1. Marco, quando Bersani ha detto “se per cacciare berlusconi devo rinunciare alle primarie sono disposto a farlo”, intendeva proprio in caso di elezioni anticipate.
        E ti rivelo un segreto, giusto per gettare nello smarrimento qualche rottamatore che eventualmente si trovi a passare da queste parti: su una posizione simile ora pare essere anche Di Pietro.
        “Le primarie hanno un valore solo se sono concepite come punto d’arrivo di un progetto comune di partiti e programmi. Bisogna pensarci bene a come fare le primarie; soprattutto nel caso in cui si andasse alle elezioni anticipate e si dovesse fare tutto in quaranta giorni, il rischio della farsa è alto.”
        http://www.antoniodipietro.com/2011/01/lelettorato_vuole_lallenza_pd.html

  1. Di Bersani non ricordo (mi sembra firmò frettolosamente), ma di D’Alema son certo che guardò il volantino e inizialmente non voleva firmare dicendo che la lotta per le europee doveva essere sulle preferenze, ma poi si convinse quando gli spiegai che chiedevamo solo, nel caso in cui fossero cadute e in tuttte le altre elezioni in cui avremmo dovuto scegliere prima fra più candidati, il rispetto del nostro statuto. Lui
    rispose che rispettare lo statuto facendo le primarie tutte le volte che sono previste era lapalissiano, e per quanto inutile non poteva esimersi dal firmare. Quello che non guardò nulla fu Franco Marini, che (più scafato?) disse che non voleva esporsi in queste cose ma
    cambiò idea quando gli dissi che aveva già firmato anche D’Alema. Gli unici due che non firmarono convintamente furono Fioroni e Cofferati, mentre di Fassino non riuscii a stare “al passo” per esporgli la
    cosa :)

  2. davide,
    io alle primarie voglio bene, le ritengo qualcosa che danno una marcia in più al pd. ma tu vai da quei 29 giovani su 100 che non trovano lavoro e parlagli di primarie.
    io due anni fa di questi tempi avevo perso il lavoro, così, da un giorno all’altro. per colpa della crisi, il 21 ottobre alle 9 di mattina spensierato e contento ero al mio posto in ufficio e il 1° di novembre ero a casa disoccupato. sai per due mesi a chi mi parlava di primarie, di regolamenti, di statuti, di alleanze cosa rispondevo?

    sul mio blogghettino ho scritto un raccontino su un episodio avvenuto qualche anno fa (che niente c’entra con la mia esperienza lavorativa). leggilo, per favore: http://nonunacosaseria.blogspot.com/2011/01/sulle-primarie-ancora-e-sullomino-del.html
    e, ripeto, lo scrivo perché io le primarie le voglio.

    1. Nonsonounacosaseria, pur se quel terzo di elettorato dai dati di Repubblica a me sembrava di più, concordo sul fatto che molti votano comunque per ideologia e altri votano (e non votano) sulla base dei fatti concreti. E il punto è proprio questo, di fatti concreti da anni se ne fanno pochi e la nostra classe dirigente, anche quelli che potevano essere capaci singolarmente, è totalmente sputtanata di fronte all’elettore medio. Questo, al bar, lo senti tanto quanto la storiella del cavalcavia. Dunque per veicolare nuovi concetti servono anche volti nuovi, e gli strumenti statutari del PD (limite di mandati e primarie) garantivano ricambio e accountability. A meno che, come a volte sembra, non vogliamo far promettere il nuovo cavalcavia a chi fino al giorno prima sosteneva la bellezza di aspettare per vedere il treno passare… credi sia credibile?

      PS: quanto alla tua storia personale, è successo anche a me, ma mi sono rimboccato le maniche per cercarne un altro e ho cambiato la quarta città in meno di 7 anni, ma (ammetto che son strano) il tutto non mi ha impedito di emozionarmi e sperare per il PD che proprio in quei momenti stava nascendo.

      1. certo, anch’io mi sono rimboccato le maniche (altrimenti non sarei qui a ruzzare sul web), ma, diciamo così, in quel periodo avevo altre priorità a cui pensare che non le primarie e al partito per il quale cercavo di emozionarmi non chiedevo regole statutarie e autocritiche sul perché si erano perse le elezioni, ma proposte concrete sul lavoro, sul fisco, sugli ammortizzatori sociali…

  3. Precisazione, fatta come persona che ha partecupato alla campagna ed era presente al momento della firma dei due in questione (reggevo il foglio).
    vero che le firme sono statte raccolte solo per un documento specifico e non su quello generico sulle primarie, ma è stato così perché in quel periodo l’argomento caldo era l’introduzione delle liste bloccate anche per le europee e ci si era concentrati su quel punto.
    nessuno ha rifiutato di firmare il documento più esteso, semplicemente non gli è stato proposto. in fondo eravamo degli sprovveduti della politica noi di “primarie sempre”

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