Quale coalizione?

Facciamo allora un coalizione di emergenza democratica, reclutiamo le migliore competenze giuridiche e occupiamoci delle cose fondamentali: legge elettorale, una buona norma sul conflitto d’interessi e sul sistema informativo. Poi, ognuno per la sua strada

Ora che finalmente (nel senso letterale del termine, buon ultimo) è arrivato anche il Grande Narratore a proporre la grande alleanza  ribattezzata per l’occasione CED, Coalizione di Emergenza Democratica, temo proprio che dovrò decidermi a condividere anche con i miei venticinque lettori cosa ne penso.

Penso che sia la soluzione più giusta per il paese nel breve periodo e la peggiore per il centrosinistra (e dunque per il paese) nel medio periodo. Mi spiego: una alleanza da Di Pietro a Fini, passando per Vendola, il Pd e Casini, è l’unica che ci mette al riparo da sorprese perché per quanti voti si perdano per l’effetto disordine che produrrebbe è altamente improbabile (quasi impossibile) perdere le elezioni partendo da 55-40. Per questo motivo è l’unica cosa che ci fa essere certi che Berlusconi vada a casa e soprattutto per impedire che diventi il prossimo inquilino del Colle.

Il problema è che nello scenario descritto anche da Vendola, una volta mandato a casa Berlusconi e fatte due riforme si torna al voto e una coalizione che va da Casini a un Pdl rinnovato e senza Silvio governa per i prossimi trent’anni. Faccio anche notare per inciso che la coalizione emergenziale consegnerebbe (anche in caso di vittoria “nostra”) la rappresentanza del nord alla Lega e anche questo
in prospettiva sarebbe suicida.

Per questo preferirei una soluzione intermedia, che fino a poco tempo fa era difficile anche solo da ipotizzare, ma che l’implosione di FLI potrebbe rendere realizzabile: un’alleanza di centrosinistra che vada da SEL a ciò che resta del Terzo Polo, escludendo però Di Pietro. In un clima di voto utile, peraltro, l’IdV farebbe la fine della sinistra arcobaleno del 2008 a favore di SEL. Perché senza IdV? Per diversi motivi: per rendere più omogenea e dunque più credibile la coalizione, per favorire una rapida confluenza di SEL nel Pd (cosa che se vogliamo – e io lo voglio – preservare lo schema bipolare è più che auspicabile) e perché con lui dentro difficilmente Casini accetterà. E poi ci sarebbe il motivo dei motivi: toglierebbe al centrodestra l’argomento più forte di tutti. Come si potrebbe accusare di avere come unico collante l’antiberlusconismo una coalizione che non vedrebbe al proprio interno il simbolo dell’antiberlusconismo? Con questo schema vincere è un po’ più difficile (ed è quindi rischioso sul breve periodo), ma si dovrebbe comunque vincere e al contempo vincoleremmo Casini al centrosinistra, riducendo i rischi per il medio periodo.

Ovviamente uno schema siffatto funziona solo se il candidato Premier è del Pd (e quindi Bersani) che è la forza centrale dell’alleanza. E altrettanto ovviamente l’accordo con Casini dovrebbe prevedere per lui la Presidenza della Repubblica. A proposito di premiership, vedo che Vendola propone invece Rosi Bindi. La Bindi ovviamente sarebbe scelta tramite Primarie, vero Nichi?

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23 comments

  1. mi sembra meravigliosa l’idea di una coalizione antiberlusconiana senza il massimo rappresentante dell’antiberlusconismo. Piu’ ci penso piu’ mi chiedo cosa mangino la sera i sommi lider

        1. questa è la vera obiezione, ma secondo me (e tra le righe del post l’ho anche scritto) questo è un problema del cosiddetto terzo polo e soprattutto di fli. fino a quando fli era qualcosa era difficile ignorarla, ma dopo la sua implosione diventa un dettaglio insignificante.

          non si candideranno alle amministrative (lo ha detto fini al loro congresso), non si candideranno alle politiche perché faranno un listone unico del terzo polo… che me frega di fli?

          da vendola a casini esiste un collante che non sia l’antiberlusconismo? secondo me si

        2. Sarei curioso di conoscerlo questo collante da Casini a Vendola con il Fini posticcio

          Poi vorrei far notare che quei 4/5 punti percentuali che si fregherebbe FLI dal PDL dovrebbero essere quelli che “ci” fanno vincere…

          Tralascio poi tutte le rivelazioni sondaggistiche e le analisi che mostrano come Casini perda il 30/40% dei voti ogni volta che si allea con il csx e faccio sommessamente notare che l’UDC vale quanto l’IDV in termini di voti, quindi continuo a non vedere “vantaggi” seri in questa bizzarria elettorale

        3. Non volevo fare un discorso di numeri, ma visto che mi costringi…

          FLI non esisterà sulla scheda, non vale 5 punti quindi. Diciamo che se il terzo polo da solo vale 18,5 (ultimo sondaggio ipsos, però vado a memoria) alleato vale… 12? comunque più di quanto ha preso l’udc 3 anni fa (e la differenza è tutta tolta a berlusconi)

          quanto a di pietro, se va da solo vale al massimo 4 e il differenziale non va perduto ma si somma a SEL (e forse qualcosina al pd).

          secondo me a spanne una coalizione come quella che ho prospettato vale il 48%, che non è il 55% della Santa Alleanza (che probabilmente scenderebbe per quell’effetto che anche tu richiami), ma comunque più del 42% di Lega+Pdl+Destra.

          E’ vero che tutti gli scenari comportano rischi, ma visto che il rischio dello scenario 1 è la morte del centrosinistra è un rischio che non voglio correre.

        4. a) no per dire Marco, la media dei sondaggi sul Terzo Polo oscilla tra i 12 e i 13 punti percentuali (guarda su TP)

          b) la differenza non e’ tutta tolta dal PDL, c’e’ un 1% fregato al CSX grazie all’API

          c) questa idea del “voto utile” e’ sballata, il sentiment e’ pesantemente diverso da quello del 2008, per cui non sperare che l’IDV rimanga al 4%

          d) c’e’ M5S che fa da solo il 2/3%

          e) tu lo sai che succede al PD (e alla sua dirigenza) se la Santa Alleanza senza IDV fallisce, no?

          f) sono in attesa del Collante della suddetta alleanza

      1. a) non è che i sondaggi ipsos valgono più o meno di quelli Tp (che poi è il motivo per cui non volevo parlare di numeri). diciamo una via di mezzo? 15% comunque più del 12%-13 che ipotizzo io per arrivare a 48 (8,5+27+12,5 con possibili spostamenti interni)

        b)irrilevante rispetto al discorso che stiamo facendo

        c)io credo che se idv non viene cacciato ma solo messo nelle condizioni di stare fuori (che poi è il vero punto debole della mia opzione) non arriva al 4 ed è fuori dal parlamento. certo è un’opinione la mia. ma anche la tua :-)

        d) l’ho contato

        e) quello che è successo alla dirigenza del pds quando hanno perso contro b nel 2001 con di pietro fuori? il punto però è proprio questo: nella vostra ipotesi non esiste futuro. se vinci solo per il pd (come ho provato a dire ancora senza nessuno che ribatta), se perdi per nessuno (dovesse battere la santa alleanza non farebbe prigionieri, ma per davvero stavolta).

        nella mia ipotesi invece se vinci c’è futuro (e ho detto quale: un nuovo centrosinistra riformista finalmente maggioritario ed egemone) e se perdi è solo un’altra sconfitta superabile in una legislatura

        f) le distanze tra pd e udc non sono maggiori di quelle tra pd e vendola. ovviamente su temi diversi

        1. Marco, ho giustappunto fatto un’analisi di questi scenari con i sondaggi a gennaio, che e’ disponibile sul mio blog, per cui se vuoi discutiamo li’ di numeri, perché i tuoi mi paiono un po’ random

          anyway sono in fervida attesa del collante non-antiberlusconiano che unisce Casini e Vendola (taciamo di Fini anche se la tua posizione la trovo -scusami- ridicola)

        2. io ho scritto che l’implosione di fli renderebbe la mia ipotesi percorribile. è evidente che se mi sbaglio sull’implosione di fli tutto il mio scenario è meno realizzabile. e soprattutto non così diverso (nei rischi che pavento) da una grande coalizione; dunque a quel punto meglio forse non correre rischi

          il collante tra casini e vendola è il pd

        3. Marco, a parte che sarebbe molto piu’ digeribile una Santa Alleanza tutti contro il B. (e’ un concetto enormemente piu’ facile da spiegare che quello di una santa alleanza meno idv) rimane il fatto che il collante che proponi tu e’ ingegneria elettorale, mentre io discutevo di punti programmatici. SU quale programma metti insieme Casini e Vendola, qual’e’ il collante?

          Perche’ il CLB il collante ce l’ha sebbene meta-politico, l’altra accozzaglia nemmeno quello

        4. (sui numeri, come richiesto ho risposto da te)

          La mia tesi, opinabile quanto la tua, è che la mia proposta (che definirei Alleanza Riformista) è meno eterogenea, non sarebbe accusabile di antiberlusconismo e potrebbe definire una piattaforma programmatica altrettanto agevolmente del CLN. Guarda, arrivo a dire che sarebbe probabilmente lo stesso programma. Solo che per l’appunto sarebbe più credibile per le ragioni che ho riassunto.

          quanto alla “digeribilità” delle due opzioni, due osservazioni:

          1) la mia sarebbe più digeribile per i “moderati” (nel pd e fuori da esso), la tua per i “socialdemocratici” (nel pd e fuori da esso). contano più i tuoi tra gli elettori potenziali, ma non così tanto da giustificare una prevalenza di una opzione sull’altra
          2) l’ho scritto da qualche parte: il punto debole del mio disegno è l’idv, che o non aderisce spontaneamente oppure se viene ostracizzata può fare la vittima e raccogliere il consenso sufficiente a farci perdere.

          Tu dirai, troppi se. Vero, ma io non voglio dimostrare una tesi precostituita. vedo un rischio enorme nella Grande Alleanza e mi sono interrogato sulle possibili soluzioni trovando questa migliore (meno rischiosa) dell’opzione a tre poli che può portare all’ingovernabilità e dunque ad un accordo casini-berlusconi dopo il voto

  2. Io non so quanto sono d’accordo, perché ancora non mi sono chiarito le mie idee.
    Però su una cosa mi pare che tu abbia il massimo della ragione: In un clima di voto utile, peraltro, l’IdV farebbe la fine della sinistra arcobaleno del 2008 a favore di SEL.
    E questo lo sa anche Di Pietro.

  3. mi sfuggono un pò di cose:
    1)in base a quale logica e rispetto a quali temi, nella la “terza via” che proponi, la coalizione senza idv risulterebbe essere maggiormente omogenea?
    2) non è contraddittorio invocare il voto utile (ancora!) e negare, quasi solo mettendo dentro e tenendo fuori qualcuno, la natura antib di questa coalizione?
    3) più in generale non è che siamo ancora all’ingegneria delle alleanze e non alla progettazione alternativa di una Italia prossima futura?

    1. 1) l’ho scritto nella risposta al papero
      2) io non invoco il voto utile; questo è un post dove delineo scenari e faccio previsioni: prevedo (ovviamente posso sbagliarmi) che nello scenario da me descritto succeda quello che ho detto
      3) vale quanto detto sopra: qui si descrivono scenari e si fa quindi “ingegneria” per usare il tuo termine, ma per fortuna c’è anche altro. qui di idee sull’italia prossima futura ne trovi e da un po’ puoi trovarne perfino nei documenti ufficiali del pd :-)

      1. certo, la maggiore o minore omogeneità si verifica sui singoli temi, e su diversi temi le posizioni del pd esistono (quanto conosciute e CONDIVISE è un altro discorso). il problema è che alcuni temi sono “più importanti” di altri, o meglio, sono più qualificanti una forza progressista. provo a metterne in fila 4: lavoro, fisco, diritti e immigrazione. ci mettiamo con il metro a misurare le distanze interne alle varie ipotesi di coalizione?
        la cosa che più mi lascia perplesso è che ho l’impressione che le proposte stiano da una parte e gli scenari e le tattiche da un’altra e non si sintonizzino. di questi scenari molti nostri lider, e certamente tu non lo sei, stanno facendo la loro unica ragion d’essere: abbiamo sentito e letto di alleanze e abboccamenti vari che, alla fine, comprendono tutto l’arco parlamentare tranne PDL. ti sembra una cosa seria? ti sembra che ci dia credibilità? ti sembra che ci qualifichi come forza alternativa e di cambiamento o, piuttosto, come forza dei “soliti papocchi”?

  4. Io mi sarei d’accordo con Metapapero, e sarei anche d’accordo con Bracconi (http://bracconi.blogautore.repubblica.it/2011/02/16/il-cappello-di-bersani/).

    Io non ho mai sopportato la corte maldestra di Bersani a Casini e poi Fini (stavano diventando salvatori della Patria…), ma di fronte all’enormità di questi fatti, forse, una grande coalizione ci sta.

    Ma…

    Io non sento la necessità di ostracismi verso Di Pietro: se antiberlusconismo deve essere, sia.

    L’unico rimprovero, ma grosso, che gli faccio è di scegliersi i parlamentari in maniera balorda. Basta ad escluderlo? Non credo.

    Ricordiamo anche di come ha vinto Vendola in Puglia: battendosi con due avversari separati. Casini-FLI-PDL separati possono produrre un vantaggio simile.
    Non ho però la pretesa di avere una verità assoluta, su questo punto.

    La cosa che mi urta è questa: Bersani, vuoi allearti con Casini, Fini, Bossi contro Berlusconi e facendo rivoltare metà del tuo elettorato? Mi urta, ma vabbè, magari hai ragione tu, chissà…però potresti almeno ricordarti ogni tanto di fissare dei paletti, dei programmi, delle scelte?

    Potresti nel frattempo dare un’identità al PD, così sono loro a venire dietro a noi e non noialtri che li inseguiamo fino al polo nord?

  5. Se coalizione emergenziale deve essere, che lo sia nel più ampio senso del termine: più sarà eterogenea e improbabilmente assortita, e più il carattere di temporanea emergenza sarà palese, limitando così i malumori di una buona metà dell’elettorato potenziale della coalizione stessa(e magari invoglierà qualcuno dei molti astenuti).Alla neo-normalità(?)ci penseremo più avanti:il dopo è un altro conto, come direbbe Rossella(O’Hara, non Carlo…)

    1. la mia opinione è che quello scenario abbia una controindicazione non indifferente sul medio periodo. se non si condivide il pericolo che pavento è ovvio che è auspicabile non correre rischi.

      però vorrei che chi sostiene la tesi della grande alleanza facesse anche uno sforzo ulteriore e provasse a “smontare” la mia tesi sul medio periodo.

      se mi convincete che non ciorriamo rischi son contento, che credete :-)

  6. Marco, io una coalizione con Casini dentro faccio fatica a votarla per emergenza nazionale, e tu me la proponi sul medio periodo, e con PierFerdy Presidente della Repubblica? Casini: quello che ha candidato Cuffaro. Casini: la marionetta politica di Caltagirone. Tu ci vedi un progetto con lui che vada nella direzione del PD che vorremmo?

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