A proposito del libro di Mastrocola

Quando capirà la sinistra che è ormai ineludibile per essa affrontare le questioni ancora aperte dell’istruzione, delle sue disugualglianze e delle suo essere inefficiente e inefficace?

Quando capirà che non può fuggire oltre dalla necessità – seppur dolorosa – di rivedere alla radice alcuni propri paradigmi obsoleti e stantii? Quando capirà che l’unica alternativa ad un approccio riformista è un approccio reazionario, come questo?

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7 comments

  1. Non ho letto il libro, solo l’anticipazione sull’Unità e l’intervista da Fazio. Concordo che si tratta di soluzioni di fatto reazionarie, ma il grave è che sono lamenti diffusissimi fra molte prof “di sinistra”. Appena ho tempo ci torno su più estesamente, perché credo sia una cosa davvero importante…

    1. già solo il fatto che l’unità ne pubblichi una anticipazione ti dice tutto…

      la cosa che tu denunci non è solo “grave”, ma la conseguenza di quanto dico io: la risposta della sinistra è sbagliata e siccome si percepisce che il problema esiste si cerca riparo in una risposta facile.

      come dice il mio amico rossi doria, non è tornando indietro che si può andare avanti

  2. ‎”La scuola deve rimanere di tutti, non ci si orienta nel mondo attuale senza un grado adeguato di istruzione.Gli insegnanti dovrebbero essere messi nella condizione di fornire qualità,per farlo ci vorrebbe lo sforzo della società civile e politica”La società civile siamo noi, la responsabilità è anche nostra, anzichè postare insulti o commenti nichilisti,possiam porre atti concreti.Domenica 13 febbraio nell’inserto domenicale del sole 24 ore c’era un articolo”strano”di Giovanni Pacchiano “Minotauri al ministero orde in classe” in cui alla domanda:gli studenti vanno a scuola per studiare, “la risposta era “vanno a scuola per socializzare, per essere qualcuno”.Leggevo questo articolo lunedi 14 febbraio, ero alla fermata dell’autobus,accanto a me uno studente di 16 anni,a cui ho esposto un estratto dell’articolo.Lui con un certo rammarico mi ha confermato questo sconcertante dato di fatto.Siamo nella provincia italiana (cosa non è provinciale, nel senso becero del termine ,nell’Italia dei mass media, mi verrebbe da dire), comunque a Castiglione delle Stiviere, uno studente alla fermata dell’autobus conferma il rovesciamento del mondo.Nella società dello spettacolo il vero è un momento del falso.Secondo me potremmo aiutare gli studenti impegnandoci maggiormente nel nostro quotidiano sforzo di uscire dallo “spettacolo” che cerca solo un’immediata utilità.La vita è anche dura, dolorosa, richiede sacrifici e pazienza, doti che lo studio affina notevolmente!

  3. Perché ormai molta sinistra si identifica con i “mala tempora currunt”, ed è conservatrice.

    Dalle mie parti, per dire, i Sud Sound System, passano per gente di sinistra e cantano “La terra tua, amala e difendila”…sangue e terra. E pensiamo siano alternativi perché sono ribellisti.

    Ma si troverebbero meglio a casa Pound che in una casa del popolo.

    Beh.

  4. Ho letto tutto d’un fiato il libro ultimo della Mastrocola e vi ho ritrovato molte mie intuizioni maturate sul campo.
    La Scuola merita più rispetto e meno finzione.

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