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9 comments

  1. Dal link Sulle prove Invalsi “Alle singole istituzioni scolastiche verrà restituito un rapporto sui risultati degli apprendimenti, in forma strettamente riservata, aggregati a livello di classe e disaggregati per ogni singolo item.”.
    L’uso della parola “item” per indicare uno studente credo basti a qualificare la filosofia dietro quelle prove.

    1. E questo commento credo chiuda definitivamente la discussione confermando che la maggior parte delle critiche si fondano su pregiudizio e ignoranza :-)

      (Item non è lo studente)

        1. item è l’argomento. non so dirti se raggruppano per serie di domande affini o se la restituzione arriva a livello di singola domanda

        2. Item l’argomento?
          Mmm…
          Cosa vuol dire aggregare per classe (la classe è fatta studenti o dalle domande raccolte per classe) e disaggregare per item?
          Sarò limitato ma non mi torna il discorso…

        3. ti danno un report dove ci sono i risultati della classe (e quindi non dei singoli) e i risultati tema per tema (oppure domanda per domanda: è un dettaglio)

          la 1a B ha risposto giusto al 32% delle domande
          alla domanda 7 hanno risposto giusto il 43%

          comunque sul sito di invalsi trovi tutto

  2. Ho una domanda da professore: tu ricevi questi dati.
    Uso numeri fittizi e ridicoli per brevità.
    Hai 20 studenti. Sai che a una domanda han risposto giusto in 6, a un’altra in 5, a una terza in 4 e a una quarta in 5. Questo può voler dire che hai 4 persone che le hanno azzeccate tutte o che ogni tuo studente ne ha azzeccata una (e, ovviamente, ogni combinazione intermedia). Immagino che tu, docente, mentre guardi i dati sai più o meno quale di queste combinazioni si è verificata, perché i tuoi studenti li conosci. Peraltro mai sai anche che se non fosse stato assente il 21° studente che aveva l’influenza ci sarebbero state tre domande in più giuste o sbagliate. Invece, se la tua idea è sbagliata non lo scoprirai mai.
    A questo punto mi chiedo, cosa sai che non sapevi prima?

    1. Alcuni flash. 1) Dai per scontato che i risultati del test siano quelli attesi dal docente: non e’ detto vada cos. Per esempio il 21mo studente non ha l’influenza ma le tre risposte giuste in piu’ non ci sono lo stesso. 2) I risultati della valutazione (di cui invalsi e’ solo una parte) dal mio punto di vista servono al decisore e agli stakeholders non tanto alle singole scuole e tanto meno ai singoli insegnanti. Nel senso che servono anche a chi tra questi vive il proprio lavoro in modo serio e responsabile, ma questo insegnante ha anche altri strumenti e questo assume un valore marginale (e’ importante perche’ ha una valutazione “esterna” che non e’ poco ma e’ un valore aggiunto molto specifico). 3) Visto il punto due si potrebbe evitare la restituzione alle scuole? Forse, ma sono state le scuole a chiederla: avranno deciso che a loro serve :-)

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