Priorità. Ovvero: quegli irresponsabili dei Responsabili

Per ora «facciamo un passo indietro, non poniamo il problema al governo, vogliamo invece interloquire con Lega e Pdl e lavorare per le priorità del Paese». Lo ha detto Luciano Sardelli, capogruppo di Iniziativa Responsabile, al termine della riunione del gruppo dove è stato deciso di «non ritenere assolutamente prioritaria la definizione degli assetti di governo». Iniziativa Responsabile «si impegna per il rilancio e il sostegno all’azione complessiva dell’esecutivo e del premier».

da corriere.it

Io non sono tra quanti hanno sparato contro i cosiddetti Responsabili, accusandoli di aspirare esclusivamente a posti di governo. Non l’ho detto non perché non lo pensi, ma perché nel momento in cui sostengo la sovranità del Parlamento non posso poi protestare se la nascita di un nuovo gruppo parlamentare e il cambiamento della coalizione che sostiene il governo portano ad un rimpasto. Spetta poi all’elettore premiare o punire certi comportamenti.

Non avendo ironizzato prima, posso ora far notare una cosa che a mio avviso stona nella marcia indietro momentanea di Iniziativa Responsabile. Leggete la frase che ho riportato in principio: come si fa a definire non prioritaria la definizione degli assetti di un governo? Mancano da novembre un ministro, un vice-ministro e non ricordo quanti sottosegretari. Delle due l’una: o non servono e allora non andavano nominati e non andranno nominati in futuro, oppure servono e allora si dovrebbe procedere speditamente. Così ragiona un responsabile.

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2 comments

  1. tu sai, caro champ, che io posseggo un software decriptatore. lo ho applicato alle parole di questo Luciano Sardelli ed ecco cosa ne è risultato.
    Egli ha detto:
    “acciamo un passo indietro, non poniamo il problema al governo, vogliamo invece interloquire con Lega e Pdl e lavorare per le priorità del Paese. Non riteniamo assolutamente prioritaria la definizione degli assetti di governo”
    ma in realtà voleva dire:
    “auff, va bene… caro Berlusconi, sei dovuto andare da Napolitano a spiegargli con la Lega e lui ti ha cazziato: noi ti capiamo, a quel punto lì non potevi fargli digerire anche la storia del decreto per aumentare i posti da sottosegretario. Per cui stiamo in paziente attesa che tu risolva anche ‘sto casino. Pazientiamo consapevoli che ogni settimana che passa è un sottosegretariato in più per noi o, al limite, un posto in qualche CdA o Authority. Ciao e salutaci quel pirla di Capezzone”.

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