Referendum “ambientalisti” a Milano: quattro si e mezzo

I più milanesi dei miei venticinque lettori, avranno notato più degli altri l’uso di un aggettivo in questo post: “nazionali”. Il motivo della precisazione è presto detta: a Milano il 12 e 13 giugno si vota anche per cinque referendum cosiddetti “ambientalisti”.

Il dettaglio di cosa chiedono i quesiti e di come reperire le risorse per realizzarne il mandato lo trovate qui. Vi anticipo i titoli:

  1. Ridurre traffico e smog attraverso il potenziamento dei mezzi pubblici, l’estensione di “ecopass” e la pedonalizzazione del centro
  2. Raddoppiare gli alberi e il verde pubblico e ridurre il consumo di suolo
  3. Conservare il futuro parco dell’area EXPO
  4. Risparmio energetico e riduzione della emissione di gas serra
  5. Riapertura del sistema dei Navigli milanesi

Questi referendum assumono un valore particolare perché sono sì consultivi e di indirizzo, ma il Sindaco Pisapia (mi fa ancora un certo effetto scriverlo…) si è impegnato a rispettarne l’esito. I più significativi sono a mio avviso il primo e il quarto (e sul primo ci tornerò in seguito perché è molto complesso e articolato) e ad entrambi voterò “si”, il secondo e il terzo sono importanti e spero prevalgano, ma meno dirompenti degli altri, sul quinto esprimerò qui alcune perplessità in merito alla fattibilità del progetto e dei dubbi sulla stima dei costi ipotizzata dai promotori.

Il quinto quesito riprende un progetto di quando Antonello Boatti (peraltro possibile assessore con Pisapia, secondo molti rumors) era responsabile per i temi ambientali per i DS di Milano; un progetto che conosco bene perché all’epoca ero in segreteria cittadina dei DS. Non mi nascondo il fascino di questa ipotesi, ma a mio avviso può essere praticata solo a valle di una politica dei trasporti e della viabilità che riduca in modo consistente la presenza di auto nel centro storico cittadino, altrimenti le ricadute di una riduzione sostanziale della capacità di smaltire traffico per la cerchia dei bastioni sarebbe insostenibile. Per come è formulato il quesito, mi sembra che questo problema sia evidente anche per i promotori (grassetti miei):

Volete voi che il Comune di Milano provveda alla risistemazione della Darsena quale porto della città ed area ecologica e proceda gradualmente alla riattivazione idraulica e paesaggistica del sistema dei Navigli milanesi sulla base di uno specifico percorso progettuale di fattibilità?

Mi informerò meglio – dunque – per togliermi ogni dubbio (anche in merito alla fattibilità economica: i 10 milioni di costi stimati dai promotori mi sembrano pochi), ma anticipo che, salvo esiti clamorosi del mio “supplemento d’indagine”, sono portato a votare “si”. Innanzi tutto per il fascino che esercita su di me l’idea di vedere Milano tornare ad essere città d’acqua quale è stata fino agli Anni Trenta del secolo scorso.

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5 comments

  1. Bravo Marco, i navigli mancano come il pane a Milano, hanno snaturato totalmente la città che per secoli aveva vissuto sull’acqua.
    Strasburgo li ha conservati ed è una città dal notevole fascino.
    Sogno un grande piano per la riapertura dei navigli, che non si potrà mai realizzare ma che farebbe tornare Milano ad essere una città unica livello mondiale.

  2. ma scusate…riguardo il primo quesito:in poche parole è ancora l’ecopass a tutta milano,stavolta?se è cosi voto NO.

  3. Pingback: Champ's Version
  4. Non sono d’accordo a che i cittadini milanesi debbano pagare per entrare e uscire dalla loro città. E men che meno sulla sostituzione delle caldaie da gasolio a metano che:1) è molto pericoloso. 2) ha solo 3 fonti Libia, Algeria e Russia. 3) può essere sostituito da olio di colza o oli di semi che non inquinano. 4) se bisogna cambiare tanto vale dedicare i soldi per raggiungere subito il teleriscaldamento e non per arricchire i produttori di caldaie e di metano con un passaggio intermedio del tutto inutile. Non siamo mica fessi a Milano e, come si è visto, diamo dei bei calci on culo a chi cerca di fregarci, che siano di destra o di sinistra. Remember, ultima chance e poi piazza Taharir!!!!

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