Colosio in odor di santità

Puntuali come un orologio svizzero, sono arrivate le precisazioni sul calendario scolastico dell’USR Lombardia. C’era cascato anche lo scorso anno con risultati non migliori.

A questo punto appare evidente che Colosio doveva avere una compagna di giochi dispettosa di nome Autonomia Scolastica: non saprei come giustificare altrimenti tanta avversione per la stessa. Qualunque sia il motivo, fatto sta che Colosio è riuscito nel miracolo. Non so da quanto infatti non vedevo una comunicazione sindacale firmata contemporaneamente da CGIL, CISL, UIL, GILDA e SNALS. Anzi due miracoli: è riuscito perfino a farmi andare d’accordo con cinque sindacati contemporaneamente.

Gli auguro ovviamente lunga vita, ma dovesse tra cent’anni scappargli un miracolo anche da morto, la santità a Colosio non gliela leva nessuno.

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5 comments

  1. Vorrei capire dove viene attaccata l’autonomia? Forse dove si dice che se il calendario regionale è di 207 giorni l’offerta formativa complessiva deve essere di 207 giorni e il lavoro equivalente dei docenti deve essere di 207 giorni?
    Lo sappiamo tutti che per anni sono accadute gestioni illegali da parte dei Collegi Docenti che decidevano sul proprio orario di lavoro dedicandosi alle tecniche di incastro dei ponti. Questa volta Regione Lombardia, in accordo con USR e ANCI ha già messo tutte le vacanze sensate in calendario. Il resto si recupera. Dove sta l’errore?

  2. Un aspetto interessante della questione è che tutto questo dibattito avviene quando già molte scuole hanno deliberato sul calendario scolastico del prossimo anno, che deve passare attraverso il collegio docenti e – soprattutto – il consiglio di circolo/d’istituto, cui spetta la decisione in merito. Mi pare sia l’ennesima dimostrazione della distanza pratica che esiste tra chi governa il sistema scuola e chi lo fa funzionare sul territorio.
    Altro esempio dello stesso fenomeno è stato il pasticcio dei giorni scorsi sulla prova scritta di seconda lingua all’esame di Stato della secondaria di primo grado (ex scuola media): il ministero ha comunicato alle scuole che da quest’anno la prova – fino all’anno scorso facoltativa – era diventata obbligatoria a meno di due settimane dall’inizio degli esami, ignorando evidentemente il fatto che gli esami si inizia a organizzarli mesi prima e che, soprattutto, imporre una prova praticamente a sorpresa sia poco rispettoso del lavoro degli insegnanti e degli alunni. Poi, si è cambiato di nuovo idea, il ministero ha fatto retromarcia quando ovviamente molte scuole avevano già modificato l’organizzazione degli esami.

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