Massimo Franco, nun ce prova’

Ma forse l’aspetto più eclatante sarebbe di sistema: quello della crisi di una Seconda Repubblica forgiata all’inizio degli anni Novanta del secolo scorso anche per via referendaria; e vissuta per un quindicennio con una democrazia parlamentare legittimata, messa in mora adesso da referendum che sembrano essersi assunti un ruolo di supplenza: per quanto segnati dall’emotività e usati in modo strumentale.

Massimo Franco, sul Corriere della Sera di oggi.

Ragazzi, non facciamoci fregare: anche secondo me siamo all’inizio di qualcosa di nuovo dall’esito peraltro non scontato (chiamatela pure Terza Repubblica se vi piace tanto), ma volendo trovare un evento simbolico di questo passaggio epocale, questo non è il Referendum di oggi, ma la tornata amministrativa di due settimane fa.

Capisco che il Corsera abbia interesse a depoliticizzare la fine di un’era, ma noi no. Nessuna supplenza, nessuna emotività: Berlusconi è stato sconfitto politicamente da un voto amministrativo che lui stesso ha voluto politicizzare.

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3 comments

  1. Il tentativo che vedo in giro, a destra come a sinistra, è il ritorno al proporzionale e al parlamentarismo centrista: meno potere ai governi con coalizioni moderate stabili senza possibilità di alternanza. Insomma fatto fuori Berlusconi si torna alla vecchia consueta democrazia bloccata.

    1. stefano, con calma. nessuno sa come andrà a finire. Resta il fatto che il modo migliore per scongiurare questa evoluzione (per la prima volta di nuovo possibile grazie alla fine di Berlusconi, su questo hai ragione) era ed è il Pd a “vocazione maggioritaria” (seppur rivisitata ).

  2. io credo che il progetto centrista sia velleitario e destinato al fallimento. Nel bene o nel male, in maniera imperfetta e con molte storture, ormai siamo abituati a pensare che le elezioni uno le vince e qualcun altro le perde. La famosa alternanza tutto sommato, sia pure in maniera disastrata, l’abbiamo sperimentata.

    Ancora più importante: l’Italia non vota più centrista da un pezzo. I partiti centristi sono sempre più esili, mentre la polarizzazione a destra come a sinistra è chiarissima.

    Quello del centrismo è semplicemente un’abitudine, che sopravvive per inerzia, come accade sempre in italia. Ma altri 50 anni di DC io proprio non li vedo all’orizzonte…

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