Liberlademocratico, ma non troppo

Antonio Di Pietro ci ha abituati a periodiche inversioni di rotta e anche per questo è facilissimo trovare due sue interviste nelle quali si contraddice. Con l’intervista di oggi al Corriere della Sera però ha superato se stesso: riesce a contraddirsi a distanza di poche domande.

Oggi in Europa i miei parlamentari siedono a destra dei socialisti. Con i liberaldemocratici. Quella è la mia ispirazione ideale. […] Vado oltre la storia della sinistra classica. Va bene la solidarietà, ma voglio anche la meritocrazia. Salviamo il welfare, ma potenziamo il libero mercato.

E poche righe dopo:

Sull’acqua il Pd non pensi di far passare il suo progetto. Prima volevano privatizzare, poi hanno votato sì al referendum, ora vogliono la partnership pubblico-privato. E no. Non si va contro il voto popolare.

Quindi Onorevole Di Pietro? Questo libero mercato lo vogliamo oppure no? Perché i suoi amici liberalemocratici, anche sull’acqua, hanno le idee chiare e la proposta del Pd la voterebbero eccome.

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6 comments

  1. se questo figuro che fino a ieri sparlava di scie chimiche e signoraggio bancario dovesse fregarci i voti in uscita dalla destra sarebbe il colmo. meglio mettersi a fare i riformisti sul serio (noi) , che non si sa mai.

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