Il “Partito di Repubblica” cambia linea

Scena: linea notte su rai 3. protagonisti: caporale di repubblica e zurlo del giornale. domanda: il voto difforme tra camera e senato da cosa dipende? caporale: dal pd; zurlo: dalla lega. segue rassegna stampa dove l’unico quotidiano che conferma la tesi di caporale è la padania. non ho parole…

Questo era il mio commento di ieri sul facciacoso mentre guardavo Linea Notte. Se ne parlo anche qui è perché la lettura dell’editoriale di Giannini che qualcuno mi ha segnalato nei commenti mi ha confermato una sensazione, che dunque non è più soltanto tale e voglio quindi condividerla con i miei venticinque lettori.

Scrive – tra le altre cose – Giannini:

Se è vero che a votare no [all’arresto di Tedesco, nota mia], nel segreto dello scranno, è stata anche una parte dei senatori del Pd (in dissenso con la linea del partito concordata sia a Palazzo Madama sia a Montecitorio) allora c’è davvero poco da esultare. Il Partito democratico deve far chiarezza al suo interno.

Insomma: attacco senza mezzi termini al principale partito di opposizione, basandolo sul nulla peraltro. Con la stessa durezza che di solito viene riservata agli avversari politici.

Ho sempre sostenuto (non da solo a dire il vero) che l’obiettivo del suddetto gruppo di pressione fosse quello di condizionare la linea dei principali partiti di centrosinistra (valeva prima con Ds e Margherita, vale oggi con il Pd). Condizionare dall’esterno, diciamo. Da un po’ di tempo secondo me la linea è cambiata, c’è stato un salto di qualità: la volontà è diventata quella di fare politica in proprio, perseguendo un progetto definito e preciso, che banalizzando potremmo definire con l’ossimoro “populismo di sinistra”, del tutto speculare a quello del principale competitor di Via Solferino; con la differenza che il campo presidiato da De Benedetti non è quello tecnocratico e centrista, ma quello esplicitamente collocato nel centrosinistra. Se aggiungiamo il fatto che da quando è diretto da Belpietro, Libero sta conducendo un’operazione analoga per quel che riguarda il centrodestra, siamo a un tripolarismo della carta stampata che ha deciso di entrare pesantemente e in prima persona nell’agone politico.

E il “dramma” (dal mio punto di vista, almeno è così) non è nel fatto che si vuole scalzare la politica cosiddetta ufficiale, perché così non è: se la politica ufficiale è inetta, incapace e soprattutto poco credibile è giusto e naturale che venga scalzata da altri soggetti. Non me ne preoccupo perché a quel punto diventano essi stessi soggetti politici e dunque siamo sempre nel naturale ambito del confronto politico. Paradossalmente è in realtà preferibile una situazione come quella che si starebbe delineando, nella quale ciascuno si assume le proprie responsabilità e non si limita dunque ad esercitare pressioni esterne.

Il “dramma” semmai è che parliamo dello scontro di tre populismi, che dunque trionferebbe qualunque sia il soggetto a prevalere. Ma questo è un altro discorso che avremo modo di fare (anzi, che abbiamo in realtà già fatto molte volte).

Che fare? Se la mia analisi è corretta, il Pd (di cosa fanno gli altri poco m’importa) può fare due cose: scambiarsi il ruolo con Repubblica e provare a condizionarne le scelte (ha ancora la forza per poterlo fare) oppure considerare quel Gruppo Editoriale per quello che è diventato, un altro soggetto politico collocato nel centrosinistra con il quale magari allearsi, ma che comunque ha interessi distinti e in parte contrapposti.

Come potete immaginare la scelta che preferisco io è la seconda. E vorrei tanto la preferissero tutti gli iscritti e i dirigenti del mio partito. Ché siamo qui a fare politica, mica a friggere lo gnocco con l’acqua distillata.

Annunci

18 comments

  1. non so… può darsi che sia come dici tu.
    riguardo all’episodio in questione, l’interpretazione che avevo dato io, molto più semplicistica, è che giannini non è affatto nuovo a riservare qualche buffetto al pd (o a chi per esso, prima che nascesse) quando critica il centrodestra: è un modo di accreditarsi come quello che non fa sconti, di quello che non è poi così schierato come gli altri la vogliono dare a intendere.

  2. il voto al Senato e’ di difficile lettura perché a mio parere ci sono diverse componenti da considerare

    Azzardo un’analisi

    a) la lega-bossiana vista la disfatta alla Camera ha deciso di parare parto del colpo intorbidendo le acque e votando NO per far apparire il PD parte della casta

    b) la lega-maroniana ha fatto esercizio di real-politik e ha mandato un preciso messaggio al PD

    c) una parte dei senatori piddini, comunque non numericamente rilevante, ha votato NO per tutta una serie di motivi che si possono facilmente immaginare.

    Ma il mio e’ un azzardo come quello di Gianni e di tutti gli altri.

    Quanto al “partito repubblica” trovo difficile trovare un giornale che non sia di parte e non cerchi di influenzare una parte politica (o dell’opinione pubblica)

    Per cui veramente non capisco certe polemiche contro dei dati di fatto

    1. scusa la domanda polemica, ma hai letto prima di commentare?

      1) tu dici che il numero di senatori pd che eventualmente possono aver votato contro l’arresto è “non numericamente rilevante” e quindi dai ragione a me e torto a giannini e caporale nel merito (ovvero sull’unica cosa che conta veramente).

      2) poi aggiungi che è normale che un giornale “cerchi di influenzare una parte politica (o dell’opinione pubblica)”. A parte il fatto che non è la stessa cosa (ma è un dettaglio), quanto affermato da me nel post (opinabile come tutte le opinioni, ovviamente: non pretendo di avere ragione) è esattamente che repubblica è passata dal fare questo a voler essere un soggetto politico dirattemente impegnato, un soggetto che prova a fare a meno della mediazione dei partiti politici

      1. ci sono due aspetti nel tuo post

        Il primo e’ l’analisi di quanto successo al senato. Da questo punto di vista possiamo fare solo illazioni, io te e Giannini. Personalmente non credo allo scambio Lega Si – parte del PD no. Secondo me ci sonno stati piu’ fattori concorrenti e il tirare il PD per i capelli mi sembra parecchio forzato e stupido. Ma questo fa parte della dietrologia politica italiana la stessa che accuso’ gli allora deputati della Rete di aver votato CONTRO l’autorizzazione a procedere su Craxi nel 92

        Il secondo e’ il ruolo di Repubblica. Tutti i giornali di questo paese sono espressioni di potentati economici e/o politici – compresa la Stampa. Essi si rivolgono all’opinione pubblica (che e’ un soggetto (meta)politico) per influenzarla per i piu’ svariati motivi. C’e’ chi lo fa piu’ sfacciatamente e chi piu’ sottilmente. Fanno politica senza la mediazione dei partiti politici? Ohibo! anche i blogger lo fanno. Pensa che io da giovane alternavo la lettura del manifesto e di Repubblica a seconda delle loro “linee politico-editoriali” e ora faccio lo stesso con i miei feed rss.

        Ti faccio una domanda: il partito-repubblica e’ un pericolo per la democrazia? e se si’ perche’?

        1. rispondo solo alla domanda (sul resto le posizioni mi sembrano chiare). No, non lo è. anzi, come ho scritto, questa situazione nuova di coinvolgimento più diretto è anche preferibile alla precedente di “pressione occulta” (il termine è volutamente iperbolico).

          L’optimum sarebbe che tutti i soggetti ne tenessero conto e quindi non facessero finta di essere ancora in un regime di normale dialettica media-politica.

        2. le nostre opinioni divergono sul fatto che questo sia un regime di normale dialettica media-politica.

          Per me lo e’, per te no

  3. Devo dire la verità, sono d’accordo col Metapapero. L’illazione di Giannini è abbastanza gratuita (e non è che averla espressa in maniera ipotetica ne cambi granché la gratuità), ma per il resto, che significa che la Repubblica si starebbe sostituendo ai partiti? De Benedetti si candida? O lo fa Giannini? O Mauro?
    Ho come l’impressione che l’irritazione per un’illazione gratuita e un po’ maramalda (ché attaccare il PD ora è abbastanza facile) ti abbia fatto un po’ trascendere, Marco. Fors’anche perché quel No, purtroppo, lascia anche ai meglio intenzionati un filo di dubbio (un po’ alla Otello), magari irrazionale ma non del tutto paranoico.
    Se poi vogliamo fare un discorso sugli assetti proprietari della Stampa in Italia, ci sta pure, ma frecciate come questa, e anzi peggio, le trovi anche sul Fatto Quotidiano, che non dipende da grossi gruppi, da quel che so.

  4. E io ripeto quello che ho scritto su FB: Caporale l’hai intepretato tu così, secondo me la sua frase era diversa.
    Ma comunque diamo per buono che sia come dici te: perché parli dell’atteggiamento di Repubblica come “condizionamento”? Mi sembra legittimo che un grande giornale d’opinione lanci la volata alla soluzione che ritiene più opportuna. Non c’è niente di occulto… Le veline, mi sembra, siano altrove nel centrosinistra.

  5. Ma lo scandalo e’ il voto che nega l’autorizzazione a procedere per Tedesco o l’opinione di Repubblica? e poi non ho capito un altra cosa. Il pd non si puo criticare? vorrei ricordare che ci sta anche la questione Penati. Porsi un problema di questione morale (alla Berlinguer) adesso e’ diventato di destra? non sarebbe il caso che te che sei militante del pd invece di criticare Repubblica ti muovessi per fare pulizia nel tuo partito? io da lettore se repubblica chiudesse un occhio sul pd e criticasse solo il pdl penserei in quel caso che sia un giornale fazioso..

    1. 1. Non ho detto che repubblica è di destra: affermo che si comporta come un partito politico e come tale va trattato.

      2. Non vedo nessuno scandalo nel voto su Tedesco. Mi spiace perché il mio partito è stato sconfitto in Aula, ma quando sei minoranza può capitare. Evidentemente la maggioranza dei senatori ha deciso che l’arresto non andava concesso

      3. Per quel che riguarda Penati (accusato dall’ex candidato sindaco per il pdl a Sesto) un avviso di garanzia non è una sentenza: ricordiamoci di Del Turco

      1. “Se domani si dovesse verificare la negazione all’arresto di Papa e Tedesco, il Pd compierà dei gesti eclatanti, estremi, non posso dire cosa perchè non voglio sostituirmi ai capogruppo e al segretario del partito”. Lo ha annunciato il Presidente del Pd Rosy Bindi ospite di In Onda, il programma di approfondimento de LA7 condotto da Luisella Costamagna e Luca Telese.

        “Il Pd – assicura Bindi – voterà sia alla Camera che al Senato a favore dell`arresto di Alfonso Papa e di Alberto Tedesco. Il Parlamento compierà un atto concreto se voterà per l’arresto di entrambi, soprattutto in questo momento difficile in cui i cittadini pensano che gli esponenti della classe politica non siano uguali a loro. Ci auguriamo che nessuno si vada a nascodere dietro il voto segreto”.

        Il Pd insorge contro Tedesco
        “Parole gravi contro Rosy Bindi”

        Il senatore: “La Bindi non ha letto una sola pagina della richiesta di arresto. Non sa niente della mia vicenda”. L’ira dei Democratici, Enrico Letta: “Parole inopportune”. Migliavacca: “Rifletta bene sul proprio comportamento”.

        Mi sembra che anche nel tuo partito ci sono delle opinioni divergenti. Un avviso di garanzia non e’ una sentenza. Ma certo nascondersi dietro l’immunità non e’ garantismo ma impunità. Si deve dimettere.

        1. Su cosa ci sarebbero opinioni diverse? Sulla necessità di concedere l’arresto evidentemente no, visto che il Pd (e se fossi stato Senatore avrei votato per l’arresto a meno che la lettura delle carte processuali non mi avesse convinto del contrario). Fatti salvi ovviamente alcuni casi di dissenso personale che – se motivati e se resi pubblici – non mi scandalizzano

      2. mi dimenticavo le parole del numero 2 del tuo partito… “Sono inopportune e inaccettabili nei toni e nella sostanza – ha affermato il numero due del Pd in una dichiarazione – le parole del senatore Tedesco espresse stamani sui più importanti giornali italiani. Difendo convintamente Rosy Bindi dagli attacchi contenuti nelle interviste di oggi, così come trovo fuori luogo le parole nei confronti di Debora Serracchiani.Ci si sarebbe aspettato che il senatore Tedesco, il giorno dopo del voto al Senato, pensasse ai danni pesanti che il Pd in questa vicenda ha già subito e si comportasse di conseguenza”.

  6. e del corriere della sera cosa ne pensi?
    leggi l’editoriale di claudio schirinzi, oggi in prima pagina: il concetto generale è che penati non è una mela marcia, che i vertici del pd non potevano non sapere e che la sinistra, in fatto di finanziamenti illeciti ai partiti, non ha imparato niente dal ’92. insomma, sentenza già emessa, le tangenti son state pagate, eccome.
    non male per un giornale che fino a l’altro ieri predicava garantismo. son curioso di leggere un eventuale editoriale di pigi o di ostellino, ammesso che abbiano letto quello di schirinzi…

    1. “Se domani si dovesse verificare la negazione all’arresto di Papa e Tedesco, il Pd compierà dei gesti eclatanti, estremi, non posso dire cosa perchè non voglio sostituirmi ai capogruppo e al segretario del partito”. Lo ha annunciato il Presidente del Pd Rosy Bindi ospite di In Onda, il programma di approfondimento de LA7 condotto da Luisella Costamagna e Luca Telese.

      “Il Pd – assicura Bindi – voterà sia alla Camera che al Senato a favore dell`arresto di Alfonso Papa e di Alberto Tedesco. Il Parlamento compierà un atto concreto se voterà per l’arresto di entrambi, soprattutto in questo momento difficile in cui i cittadini pensano che gli esponenti della classe politica non siano uguali a loro. Ci auguriamo che nessuno si vada a nascodere dietro il voto segreto”.

      e’ la presidente del vostro partito…

    2. mi dimenticavo le parole del numero 2 del tuo partito… “Sono inopportune e inaccettabili nei toni e nella sostanza – ha affermato il numero due del Pd in una dichiarazione – le parole del senatore Tedesco espresse stamani sui più importanti giornali italiani. Difendo convintamente Rosy Bindi dagli attacchi contenuti nelle interviste di oggi, così come trovo fuori luogo le parole nei confronti di Debora Serracchiani.Ci si sarebbe aspettato che il senatore Tedesco, il giorno dopo del voto al Senato, pensasse ai danni pesanti che il Pd in questa vicenda ha già subito e si comportasse di conseguenza”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...