Anche Linkiesta non si sente tanto bene

La mia posizione di ieri sul cosiddetto Ammazzablog mi ha procurato – come mi aspettavo, peraltro – qualche critica privata e pubblica. Oggi Michele Fusco e Max Gallo su Linkiesta mi fanno sentire un po’ meno extraterrestre, ma soprattutto forniscono qualche argomento in più.

Uno su tutti:

Abbiamo spiegato che la rettifica non ha nulla a che fare con la diffamazione, che è già regolata per legge. Se un blogger scrive che il ministro Pincopalla è un ladro e non è vero, il ministro Pincopalla ovviamente non chiederà una rettifica. Sarebbe ridicolo, oltre che sbagliato. Farà querela per diffamazione e quel blogger dovrà risponderne in tribunale. Questo già oggi. Perché quindi urlare all’attentato alla democrazia, quando rettificare è, generalmente, una questione puramente «tecnica», che non riguarda aspetti «sensibili» della vita delle persone?

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2 comments

  1. Il punto, credo, erano le 48 ore, che per un blogger potevano essere un serio problema. Il resto, effettivamente, come hai già scritto, non era questa grande novità, e ammazzava-poco.

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