Di Pietro. Ovvero: anche i piccoli uomini si riconoscono dai piccoli gesti

Lo ha già scritto più di qualcuno, lo dico anche io per gli archivi di questo piccolo blog. Un Governo del Presidente è l’unica soluzione per la crisi in cui è sprofondata l’Italia. Crisi politica e morale, prima che economica. per questo è auspicabile che Monti (o chi Napolitano vorrà incaricare) ce la faccia.

Se poi, in seguito alla nascita di questo governo, Idv e Lega (o Vendola da “esterno”) si collocheranno fuori per contendere a Grillo la leadership del populismo si saranno raggiunti due obiettivi ulteriori: chiarire una volta di più agli italiani chi nel centrosinistra ha a cuore il loro futuro e chi no; chiarire agli elettori del Pd perché il patto di Vasto era qualcosa di potenzialmente pericoloso per il Pd.

A proposito di Di Pietro, come i miei venticinque lettori sanno l’ho sempre considerato un uomo di destra. Ora dimostra anche una punta – diciamo – di omofobia. Tra tutti le immagini possibili, come ha esemplificato la sua contrarietà ad un governo di larghe intese?

Centrosinistra e PdL non possono stare insieme, perché due maschi nella stessa camera da letto non fanno figli.

Secondo la tradizione popolare, i grandi uomini si riconoscono dai piccoli gesti. Evidentemente anche gli uomini piccoli.

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14 comments

  1. Eeeh dai, omofobo! Visto in diretta quell’intervento: era chiaramente una battuta la sua, certo di dubbio gusto, ma non una dichiarazione seria come appare dal tuo post.
    Concordo invece al 100% col resto del post.

    1. La frase è omofoba perché va letta nel contesto. E il contesto è quello volto a dimostrare che l'”alleanza” tra Pd e Pdl per sostenere Monti non può reggere (“dopo due mesi si accorgeranno che…”) perché innaturale. Si paragona l’unione tra due maschi a qualcosa di innaturale, ergo è una frase omofoba

      1. Sì ma un conto è dire “…perché due maschi nello stesso letto non possono stare”, e lì sarei d’accordo con te; un altro è dire “…perché due maschi nello stesso letto non fanno figli”, il che, a meno che non mi sia sfuggito qualcosa in tutti questi anni, è abbastanza innegabile.
        Si paragona non l’unione ma la procreazione tra due maschi a qualcosa di innaturale. Ciò è omofobo? Mah.

  2. Un governo del Presidente deve avere, però, durata limitata e pochi, certi obiettivi.
    Altrimenti è meglio il voto a gennaio (dopo una revisione della legge elettorale?). I mercati cercano certezze, e questa potrebbe essere una conferma in tal senso.
    Il populismo, a volte, si manifesta anche nell’esercizio intollerante di un sedicente senso di responsabilità. Il governo uscente ne è una drammatica dimostrazione.

    1. Io riformulerei con “i mercati non aspettano certezze”. I nostri titoli hanno raggiunto valori assurdi in due giorni, e dovremmo aspettare fino a fine gennaio per agire? Come se bastasse il ddl stabilità all’acqua di rose per rassicurare i mercati… Dài, mi sembra evidente che chi invoca elezioni a gennaio lo fa nell’interesse suo e non dell’Italia.

      1. Dare una data certa per le elezioni è già agire; è manifestare quella “discontinuità” che aspettano i mercati, più di certi provvedimenti frettoloso e raffazzonati.
        E, a volte, gli interessi diversi finiscono per convergere… ;-)

        1. Vero, ma… Dare una data certa; fare le elezioni; vedere i risultati sperando che siano netti; formare il governo; fare provvedimenti. Sono tanti, troppi step.
          Io credo che un governo tecnico guidato da Monti sarebbe in grado di rispondere in fretta ma senza raffazzonature, e con un effetto migliore che il semplice annuncio certo delle elezioni.

  3. Un governo, anche il più competente, di per sé non può fare nulla, ma deve appoggiarsi a una maggioranza. E farà ciò che la maggioranza gli permetterà di fare.
    Monti vorrà essere appoggiato da una maggioranza vasta per avere le mani più libere possibile, ma c’è un problema: i due grandi partiti – PD e PDL – per appoggiarlo dovranno rompere con i propri alleati, Lega da una parte e IdV e SeL dall’altra.
    È un problema, perché di lì a poco dovranno poi riallearcisi per vincere le elezioni.
    Come ho scritto sul mio blog, il governo Monti è più problematico di quanto appaia oggi.

  4. Io non conosco bene i numeri (chiedo lumi a voi che siete più attenti), ma credo che – a occhio – un governo supportato da Pd, Terzo Polo e quasi tutto il Pdl, potrebbe avere già una maggioranza significativa.

      1. Già, e il Pdl si sfila se la Lega minaccia di correre da sola in primavera…
        Ma qui siamo già al gioco degli ostaggi, a una logica miope che in momenti come questi dovrebbe essere messa da parte. Ma purtroppo.

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