Il referendum elettorale e il PD

L’ufficio centrale per il referendum presso la Corte di Cassazione ha ammesso il referendum sulla legge elettorale su entrambi i quesiti, ritenendo valide per il primo quesito 534.334 firme e per il secondo quesito 531.081 firme” (quindi LA VALANGA di firme di cui avevano parlato i giornali, la CIFRA RECORD di un milione e trecentomila, era una bufala degli organizzatori che avevano sommato le firme dei due quesiti. ma pensa che furbacchioni)

Questo il commento di Chiara Geloni, direttore della web tv del Partito Democratico alla notizia che il referendum ha raggiunto il numero valido di firme. Come vedremo è frutto di una non conoscenza dei meccanismi della Cassazione per la verifica delle firme, ma prima lasciatemi commentare anche il solo fatto che questo commento esista. Perché mi ha veramente lasciato basito.

Come ricorderete il PD ha chiesto ai suoi dirigenti di non aderire al referendum, poi – sotto la pressione di molti militanti e pochi dirigenti locali – ha aperto le proprie feste alla raccolta delle firme e infine ha dichiarato con il suo segretario nazionale che il raggiungimento delle firme era merito del PD. Se guardiamo a Milano, poi, siamo arrivati addirittura al paradosso che il segretario provinciale ha diramato – a firme raccolte – un comunicato per intestarsi il merito della raccolta senza nemmeno citare la persona che è stata incaricata di coordinare la raccolta stessa. Insomma, il più classico del “metterci il cappello” con poco merito.

I dirigenti nazionali del PD dovrebbero mettersi d’accordo con loro stessi: queste firme le ha raccolte il PD oppure no? Perché se fosse vero ciò che dice Geloni, ne avrebbero raccolte 530.000 e dichiarate 1.200.000, ovvero un tasso di errore superiore al 50%. Pessimi raccoglitori di firme, saremmo. E allora sarebbe anche un nostro insuccesso: di che gioirne? A meno che – secondo questi mettitori e toglitori di cappelli – le firme le avrebbe raccolte il PD solo se sono 1,2 milioni; altrimenti le hanno raccolte quattro furbacchioni.

Per fortuna di tutti: di chi non dovrà arrampicarsi sugli specchi per attaccare un referendum voluto fortemente dalla base del PD, dei referendari (e quindi molti militanti del PD) che hanno raggiunto l’obiettivo, ma soprattutto degli italiani che forse (l’ammissibilità del referendum verrà decisa a gennaio e sapete che ho alcuni dubbi a riguardo) potranno veder realizzato il loro desiderio di abrogare una legge ignobile; per fortuna di tutti, dicevo, le cose non stanno come scritto da Chiara Geloni nel suo commento.

La Cassazione non ha certificato che le firme sono 530.000, ma ne ha certificate 530.000 e poi ha smesso di contarle. Il motivo è ovvio e dunque non mi attardo. Una stima del numero reale di firme lo si potrà fare conoscendo il “tasso di errore” nella raccolta, ovvero quante firme sono state scartate per arrivare a 530.000. Attendiamo questo numero, ma credo di poter dire con certezza che il numero di firme “vere” abbia abbondandemente superato il milione per ciascun referendum.

Un bel successo per tutti. Incluso il PD, che dovrebbe imparare a gioire un po’ di più dei propri successi, anche quando vengono grazie alla cocciutaggine di qualche avventuriero eretico.

UPDATE: La Cassazione ha dichiarato di aver esaminato 563.241 firme delle 1.210.406 depositate il 30 settembre 2011; ne ha riconosciute valide 534.334 pari al 94,87% per il primo quesito, e 531.081, pari al 94,29% per il secondo. La mia previsione su più di 1 Milione di firme valide per quesito era quindi realistica.

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26 comments

  1. Gioirò quando queste firme non verranno brandite dal suddetto avventuriero eretico per chiedere le dimissioni del mio segretario. Non foss’altro che io firmai ma non certo per quella ragione (e, visto come vi siete approfittati della mia ingenuità, col cavolo che andrò a votare al referendum).

    1. 1. quell’uscita di parisi è stata un errore (a suo dire fu frainteso ma poco importa).

      2. non capisco quel “vi”: io non sono parisi

      3. il fatto che per te basti una questioncina interna per tenerti il porcellum la dice tutta, ma confido che sia un’affermazione fatta per amor di paradosso

      1. (Sì, ovvio, il Porcellum è un’aberrazione).

        PS: ma la Geloni ha cancellato il suo status su facebook? Prima me lo faceva leggere, ora è “contenuto non disponibile”: l’ha reso visibile solo agli amici o l’ha proprio segato?

  2. non si accede al link se non loggati su Facebook: ciò lascia presumere che il profilo della Geloni non sia pubblico. Al di là delle valutazioni nel merito (su cui ci sarebbe comunque da eccepire) non mi pare un straordinario esempio di fair play fare copia e incolla da profili privati per dare in pasto urbi et orbi commenti e trovare qualsiasi brandello di scusa per tornaconti vari. Altro che eresia, si tratta semplicemente di netiquette.
    Saluti.

    1. nessun profilo è pubblico nel senso che dici tu. devi sempre essere loggato a facebook per vedere le cose di facebook

      invece sono curioso di leggere le obiezioni di merito. ammesso che tu ne abbia, ovviamente

      1. mi spiace ma non è così: come utenti è possibile impostare la loro visibilità e scegliere se renderli privati o pubblici (anche a gente che non è iscritta ad FB). A presto ;)

  3. La difesa della Geloni alle obiezioni di Campione era sensata e ragionevole. Spero non abbia cancellato il post, però, sarebbe una mossa da crisi-di-mestruo.

    1. Il post è ancora al suo posto ed è visibile a tutti gli amici della Geloni perchè tali sono le impostazioni che ha deciso di dare, e difatti io continuo a leggerlo con relativi commenti;
      trasferire la polemica altrove come fa Marco è quanto meno poco signorile;
      argomentazioni come “il mestruo” pensavo fossero argomenti da adolescenti, constato invece che ancora nel 2011 hanno estimatori fra persone “adulte”: che tristezza

  4. io, invece del cappello, stenderei “un velo pietoso” su questo post e sulla polemica che evidentemente non è solo tecnica, sui numeri, diciamo, tutti da verificare, ma proprio sul contenuto “politico”, e soprattutto sulle considerazioni “a margine” che trovo assurde e pretestuose.

  5. Uno la può mettere come gli pare ma le firme raccolte sono poco sopra il minimo quantitativo richiesto per entrambi i quesiti. Il calcolo è giusto. 1.200.000 sono le firme raccolte…ma solo 500.000 e passa cittadini hanno frmato. Se i quesiti fossero stati 5 alla media di 500.000 sarebbero state raccolte 2 milioni e 500 mila firme ma sempre 500.000 cittadini sarebbero stati coinvolti. Non ho capito cosa ci sia di non chiaro. Piuttosto occorrerà riflettere e molto perchè nonostante l’esposizione mediatica sui quesiti, la raccolta, cumulativa e singola, sia stata così deludente nei fatti.Il resto sono chiacchiere.

    1. La fonte. Se contesti la mia affermazione nell’update (la comunicazione ufficiale della Cassazione al Comitato referendario) devi trovarmi una fonte alternativa altrettanto valida.

      Temo non esista pero’.

      1. Non contesto nulla. L’update spero sia corretto. In ogni caso è sbagliato il modo di rappresentarlo. Una volta in cifra assoluta e una volta in percentuale. Quel 94%si riferisce al lordo conteggiato altrimenti le firme certificate sarebbero risultate molte di più. Non capisco perchè non abbiano riportato la cifra delle firme raccolte per i due quesiti. Non era complicato.

        1. Allora non ci capiamo: le firme raccolte sono state quasi 1.3 milioni x ogni referendum; al comitato le abbiamo controllate e scartato quelle con errori (manca una firma del certificatore e perdi 20 firme); consegnate 1.2 milioni di firme x ogni referendum; la cassazione le verifica e si accorge che ne vanno scartate altre, eliminandone lei un 6% circa; arrivata oltre 530mila valide smette di contare.

          Se avesse continuato a contare, anche immaginando un tasso di errore doppio nelle altre 700mila che non ha controllato (statisticamente improbabile) avremmo comunque piu’ di 1milione di firme per ogni referendum.

  6. Stamane c’e’ stato l’ufficio centrale del referendum presso la Cassazione. Ci hanno dato verbalmente il dato delle firme esaminate e dei risultati sulla prima e seconda firma. Poi la Cassazione ha fatto un comunicato stampa dando i soli due dati relativi alle firme da loro validate. Appena mi arriva la notifica formale ve la trasmetto.

  7. Non ho invece il dato di quante firme siano state verificate per il secondo quesito. E certamente con imprecisione stiamo utilizzando il dato più grosso, ma fate attenzione al fatto che questo tipo di calcolo penalizza il margine di errore facendolo crescere di quale zero virgola.

    1. Il margine di errore può essere trascurabile. La questione è se sono state raccolte 1 mione e 200 mila firme o 2 milioni 400mila. In quest’ultimo caso sarebbe lecita l’affermazione che un milione e 200 mila CITTADINI abbiano firmato e apposto due firme: una per quesito. Nell’altro caso invece vorrebbe dire che i cittadini sono poco più di 500.000 hanno apposto due firme: una per quesito. Per un totale lordo di 1 milione e 200 mila firme. Non è cosa da poco. vedremo.

  8. “Come ricorderete il PD ha chiesto ai suoi dirigenti di non aderire al referendum” scrivi una cosa parecchio inesatta ( scrivo inesatta per bontà) Marco.
    Bersani, dopo la riunione di direzione che ha approvato all’unanimità (Parisi se ne era andato, ma tutti gli altri c’erano) la proposta di legge elettorale del Pd, ha chiesto che i dirigenti del PD non si facessero promotori del referendum, spettando ai comitati la titolarità della promozione del referendum stesso.
    E’ un peccato che uno come te, abituato a comprendere la differenze di significato delle parole, preferisca in questa tua nuova stagione da liberal buttarla all’ingrosso.
    Ps: Veltroni, Parisi e altri si erano inoltre impegnati a non appoggiare alcun referendum se fosse stata ritirata la proposta referendaria di Passigli/Sartori, Come poi si è visto i signori su menzionati si sono ben guardati dal mantenere la parola data. Non c’è che dire: stai in una gran bella compagnia.

    1. io sono stato sommario, ma anche la tua ricostruzione è inesatta.
      bersani ha chiesto di non promuovere referendum (e quindi di non aderire a comitati) e all’indicazione si sono attenuti tutti tranne i parisiani. ma lo ha sostenuto come regola generale (quindi non legata al fatto che avessimo una nostra proposta).

      magari me li sono persi, ma non mi risultano impegni di veltroni connessi al ritiro del passigli, ma resta il fatto che veltroni ha ritirato i suoi dal comitato nonostante passigli non si sia mai ritirato in realtà (ha annunciato la sospensione e poi ha ricominciato a raccogliere firme ai primi di settembre)

      1. Esatto: come regola generale e ribadita con grande fermezza anche in quel caso lì. Mi fa piacere che te ne ricordi perchè mi pareva dalla tua ricostruzione che te ne fossi dimenticato (così come se ne sono dimenticati tutti coloro che hanno voluto contrapporre il risultato nella raccolta delle firme alla “arretratezza” della segreteria del pd che se ne era tenuta fuori per ignavia).
        Se non ti è sfuggito l’annuncio della sospensione del ref, Passigli non ti dovrebbe essere sfuggito neppure il motivo di tale sospensione.
        In ogni caso la raccolta di firme è proceduta d’inerzia avendo già i Comuni i moduli per raccogliere firme. Nella pagina fb del Comitato si capisce bene come è andata la cosa
        https://www.facebook.com/pages/Comitato-per-il-referendum-sulla-legge-elettorale-Pagina-ufficiale/225738944111429

  9. io, il post incriminato, non l’ho trovato nemmeno scrollando la bacheca della giornalista (non sono suo amico): casomai non riesco io.
    Per carità di patria soprassiedo sull’incomprensione (?) dell’update di Marco.
    Al di là di questi dettagli, anche per me è stupefacente la sua (del post Geloni) sola esistenza che, temo, potrebbe essere scritto anche da diversi dirigenti del partito (in modo e con argomenti più intelligenti, mi auguro), se non prevalessero opportunismi e ipocrisie.
    Ma ormai, per quanto mi riguarda, sono tante (troppe?) le cose stupefacenti che accadono nel nostro partito.

  10. Liberissimi di essere pro-maggioritario. Trovo però vergognoso il modo in cui avete truffato la gente, sostenendo che si trattasse di un referendum per “abolire il Porcellum e ridare libertà di scelta ai cittadini”, giocando sull’indignazione per le liste bloccate, quando invece stavate proponendo il Mattarellum, cioè parte proporzionale a liste bloccate e parte maggioritaria uninominale (quindi iperbloccatissima).
    Per una valutazione più articolata:
    http://malingut.wordpress.com/2011/09/04/liperporcellum-degli-antiporcellum/

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